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Ottantenne contromano sulla Pontina, autista-eroe lo ferma: in Italia non c’è tempo per chiamare le pattuglie

Mettete alla guida un ottantenne in condizioni "non perfette" su una delle strade più pericolose d'Italia, per giunta a doppia carreggiata: la Pontina (ora più trafficata del solito perché è estate). Ne viene fuori un contromano, nel quale questo guidatore persiste nonostante le segnalazioni degli altri automobilisti: panico? stato confusionale? mancata percezione?

Non si sa. Quel che è certo è che non c'era tempo per far intervenire una pattuglia. Anche perché non abbiamo ancora un numero unico per le emergenze (per questo da anni abbiamo sul collo la spada di una multa Ue da 20 milioni di euro, più il rischio di pagare altre migliaia di euro al giorno se non ci metteremo in regola presto) e siamo sulla viabilità ordinaria, di solito meno presidiata di quella autostradale, che peraltro è molto meno pericolosa. Solo che in autostrada il presidio va garantito perché di fatto sono i gestori a pagarlo (coi soldi dei pedaggi). Speriamo che però alla Pontina le forze dell'ordine dedichino un occhio particolare, magari impiegando le "gazzelle" dei Carabinieri dei paesi che l'attraversano.

Sia come sia, la fortuna è stata che l'autista di un bus si è praticamente sostituito alle forze dell'ordine, come racconta la collega Mariassunta D'Alessio, pendolare che anche quel giorno si trovava sul pullman.

Sono gesti importanti, che salvano vite. Ma sono anche difficili da compiere: la posta in gioco è troppo alta, per cui si rischia che chi potrebbe farli si sottrae o, se li mette in atto, li sbaglia e così mette a repentaglio altre vite. L'altro giorno è andata bene. E dovremo sempre affidarci alla fortuna, perché non esistono soluzioni tecnologiche né di vigilanza tanto economiche da poter essere adottate su strade non a pedaggio.

PS: sia chiaro che l'età c'entra fino a un certo punto, perché cose del genere possono farle anche guidatori più giovani. Ma è altrettanto chiaro che non di rado (gli anziani sono sempre di più) i medici si trovano di fronte al dilemma tra fare il loro dovere decretando di fatto la fine di una vita autonoma e il chiudere un occhio sapendo comunque che evitano all'anziano una potenziale caduta in depressione.

  • RIZZARDO ADRIANO |

    bisogna applicare un divisorio per evitare errori di distrazione

  • ombrachecammina |

    @dante (giusto per fare discussione/polemica) … direi che in certi casi ci sarebbe anche di chi suppone che le la strada sia fatta in un modo ma in realta’ e’ altro … mi spiego (se riesco) : uno si comporta in base alle abitudini e succede che sia distratto all guida perche’ non leggep iu’ la strada, la intepreta in base a cio’ che pensa che sia. Un esempio e’ quando da un gior all’altro, su strada trafficata, compare un cantiere con deviazione : malgrado ci siano anche enormi cartelli c’e’ gente che arriva spaesata ad affrtontare la quesitone (e si arrabbia pure). Cosi’, certi cartelli vengono in/consciamente ignorati in favore di una intepretazione piu’ “corretta”. Non nego che affrontare certe immissioni/confluenze sia “da panico” soprattutto in presenza di multi-rotonde “spaziali”, pero’, se no nci facesse prendere dall’ansia o dalla “prepotenza del viandate” … (altro capitolo sarebbe da aprire sul perche’ la segnaletica ha perso valore)

  • dante |

    ma non c’è anche una responsabilità o meglio una concausa legata a come sono progettati gli svinvoli o altre opere stradali ? ci sono svincoli o rotatorie dove puoi trovarti sulla corsia opposta senza accorgerti perchè disegnati in modo criminale.

  • Andrea |

    Buongiorno Maurizio Caprino.
    Questi fatti purtroppo sono sempre più frequenti ed è anche sempre più frequente trovare per strada anziani che evidentemente non sono più in grado di condurre autoveicoli.
    Perciò i medici non sono di fronte ad un dilemma: evitare “una potenziale caduta in depressione”, come lei la definisce, non può essere comparato all’evitare una potenziale strage sulle strade. Il medico che non ne tiene conto se ne rende corresponsabile. Anche perchè, glielo garantisco per esperienza personale, ci sono medici che gestiscono i rinnovi delle patenti con una superficialità che definirei criminale, viste le potenziali conseguenze del loro comportamento.
    Detto questo, è doveroso anche specificare che ci sono anziani che sono perfettamente in grado di condurre un veicolo in tutta sicurezza e, sottoposti a corretti e inevitabilmente frequenti controlli, hanno tutti i diritti e le prerogative di mantenere la patente di guida.
    Cordiali saluti.

  • CorteSconta |

    A 80 anni non si deve guidare più!! Punto!

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