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Decreto “del fare”: accise più care dal 2014. Sarà davvero un aumento “mini”?

Chissà se sarà davvero "mini" l'ennesimo aumento delle accise su benzina e gasolio, destinato a scattare dall'anno prossimo per finanziare alcune misure del decreto "del fare" che è in vigore da oggi. I giornali hanno scritto che sarà "mini" perché dovrà portare nelle casse dello Stato "solo"75 milioni. Però l'entità del rincaro dovrà essere determinata da un provvedimento dell'agenzia delle Entrate, che dovrà fare i conti per raggiungere questo livello di gettito tenendo però conto che i consumi diminuiscono sempre più. Quindi, in teoria, i sempre meno litri che verranno consumati dovranno essere sempre più tassati per garantire gli introiti preventivati.

Ma questo porta un rischio sempre più presente.

Infatti, come ha stimato giusto ieri il Centro Studi Promotor, anche a maggio il gettito sui carburanti è calato (Scarica Com CSP 21_06_13_benzina). Si direbbe che ciò è avvenuto nonostante i rincari delle accise negli ultimi due anni, ma in effetti è proprio a causa di essi: è l'effetto-Laffer, come scrive sempre il Csp nel suo comunicato (Scarica Com CSP 21_06_13_benzina). E non è la prima volta che lo fa: la storia sta andando avanti da sei mesi.

Insomma, la domanda di prodotti petroliferi non è più "anelastica" (cioè poco influenzabile dal loro prezzo): tra crisi e limitazioni all'uso dell'auto, gli italiani si muovono di più con mezzi pubblici o non si muovono più.

Dunque, che cosa accadrà tra altri sei mesi, quando dovrà entrare in vigore il nuovo aumento? Nel dibattito politico nessuno se lo chiede. Giusto mentre il Pdl (almeno a parole) minaccia di far cadere il Governo se non disinnescherà l'aumento dell'Iva e non abolirà l'Imu…

  • Domenico |

    Segnalo inoltre:
    http://www.motorioggi.it/2013/06/21/decreto-del-fare-cambiano-le-metodologie-di-comunicazione-al-pra-pubblico-registro-automobilistico/
    Sarà la volta buona.
    Si intravvede anche il ‘il mancato sostentamento’ della Provincia (abolizione IPT)
    Buona giornata

  • uno |

    italia come grecia.
    han detto che non c’era la crisi e poi han dovuto ammetterlo.
    non dovevano toccare la casa e l’hanno fatto.
    non dovevano aumentare iva e adesso lo faranno.
    sono 2 anni che tutti parlano di cose da fare, di cose giustissime e nessuno fa nulla.
    nell’ultimo anno tutti a dire BISOGNA FARE PRESTO, sono passati mesi e nessuno ha fatto nulla.
    italia fallirà perchè deve fallire, non c’è via di uscita.

  • flori2 |

    Siamo sempre li ad aumentare le tasse. Non hanno capito nulla.

  • Paoblog |

    Alcuni mesi fa scrivevo dell’effetto Laffer sul Blog, a quanto pare sconosciuto a tecnici e ministri. D’altro canto il concetto è molto semplice, dato che mostra come al superamento di un certo livello di tassazione le entrate fiscali, invece che crescere iniziano a calare, trasformando gli altri aumenti in un boomerang che potrebbe portare ad un bilancio decisamente negativo per le casse dello Stato. Ovvio, verrebbe da dire, ma non per tutti, a quanto pare.
    °
    E’ sempre più d’attualità la domanda posta sul Gruppo FB ovvero preso atto che nei primi mesi del 2013 hanno chiuso 10.000 negozi, va da sè che il gettito fiscale si ridurrà ulteriormente. Chi pagherà le mancate entrate?
    °
    I sopravvissuti, ritengo, il cui numero però diminuirà sempre più, facendo calare ulteriormente le entrate e nel contempo distruggendo l’intera economia e lasciando una società impoverita e senza speranze per il futuro.
    °
    Ma anche questa domanda i nostri governanti non se la pongono, forse perchè hanno paura della risposta.

  • 59raf |

    Sono d’accordo con giannisandra. Dicono che la pressione fiscale e’ insostenibile ma poi finiscono sempre li’. A quando la riduzione della spesa improduttiva dello stato? Per restare in argomento quando verra’ abolita la duplicazione PRA-Motorizzazione?

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