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L’esodo degli etilometri rotti

Visti i comunicati che girano in questo periodo, vi aspettereste stuoli di agenti pronti a controllarvi il tasso alcolemico. Non solo all’uscita delle discoteche, ma magari anche all’autogrill subito dopo avere dato il latte al vostro neonato. Potenza delle liturgie della comunicazione, nell’ambito delle quali l’esodo estivo è sempre un momento importante. E invece non di rado la realtà è ben diversa: ricordate che in primavera vi scrivevo degli etilometri da revisionare che giacevano al Centro prove autoveicoli (Cpa) di Milano? Bene, sono ancora lì.

O, meglio, qualcuno nel frattempo è finito al Centro superiore (Csrpad) di Roma: visto che le apparecchiature di revisione a Milano continuano a non funzionare, è stato dato il nulla osta al trasferimento (da quando attrezzature sono state messe anche a Milano e Catania, sulla materia vige una competenza territoriale).

Ora, ricordiamoci che i banchi revisione di Milano e Catania erano stati messi su proprio perché Roma era congestionata. Riusciremo a veder tornare al Nord qualche etilometro revisionato prima che finiscano esodi e movide estive?

  • cinico |

    I tecnici sarebbero arrivati se qualcuno (Tremonti) non avesse dimezzato in bilancio le somme per pagarli.
    Comunque il problema è che la gestione di un laboratorio anzi di una rete di laboratori ad altissimo livello tecnologico non può essere portata avanti solo dalla buona volontà di 4 (quattro) industriosi funzionari in tutta Italia quasi senza operai con pochissimi fondi ed in locali adeguati a fatica.
    E adesso quei quattro rischiano anche la mobilità per spending review!
    L’arrangiarsi e la buona volontà funzionavano quando il funzionario pubblico aveva una sua dignità e quindi si impegnava oltre orario e competenze per orgoglio del ruolo e comunque il livello tecnologico era compatibile con questo tipo di operatività …semiartigianale.
    Ora la tecnologia è spaziale e costosissima, occorrono pianificazione, stanziamenti ed organici ampi e strutturati.
    I famosi francesi nel loro laboratorio di etilometria di Parigi sono 14 fissi più supporti temporanei per i picchi di lavoro, a Roma sono in tutto 2 persone|
    Forse è proprio vero che l’Italia deve limitarsi al turismo e lasciare tutto, ma proprio tutto il resto all’Europa continentale.

  • Enrico I |

    Da febbraio u.s. a Milano tutto bloccato causa rottura dei banchi prova conseguenza che oggi centinaia i etilometri giacciono li in attesa di essere verificati. Dicono che stanno attendendo i tecnici dalla Francia ma a questo punto credo che avrebbero dovuto già arrivare anche se fossero partiti a piedi..POVERA ITALIA!!

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