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La verità sulle multe pazze nell’Area C di Milano

Dunque, pare che la colpa delle multe pazze per chi è entrato nell'Area C di Milano col Telepass non fossero prevedibili. Le difficoltà di attivare l'opzione del pagamento del ticket di accesso in centro nella stessa fattura periodica del Telepass non c'entra con le multe pazze, perché l'attivazione era immediata anche quando il cliente non riusciva a visualizzarla sulla pagina personale del sito www.telepass.it. Questa è la diagnosi fornita da Autostrade per l'Italia (Aspi) e che leggete per esteso in calce a questo post. In sostanza, tutti i transiti nell'Area C di cui la società ha avuto notizia dal Comune di Milano sono state regolarmente addebitate ai clienti; se ci sono altri transiti non pagati, la colpa è dei sistemi di controllo automatico del Comune, che non hanno "capito" che certe targhe erano di clienti Telepass che pagano l'accesso come il pedaggio, cioè dal loro conto corrente bancario.

Sembra quindi – in attesa di conferme da parte del Comune di Milano – che il problema non possa che essere nelle banche dati, visto che l'apparecchio Telepass in sé non "dialoga" con i dispositivi di controllo degli accessi nell'Area C: questi ultimi si limitano a leggere la targa, che poi viene messa a confronto con quelle autorizzate all'accesso (cioè quelle dei residenti che non hanno esaurito la dotazione annuale, dei veicoli esenti, degli utenti che l'accesso lo hanno pagato e dei clienti Telepass abilitati Area C, che il transito lo pagano col conto corrente assieme ai pedaggi autostradali). Dev'essersi inceppato qualcosa in questo confronto.

Il che è meno grave rispetto all'ipotesi che avevo fatto io, ma lascia lo stesso interdetti: il sistema dell'Area C non è totalmente nuovo, visto che prima c'era l'Ecopass. Il suo rodaggio, quindi, non è stato fatto da zero e sarebbe stato legittimo attendersi risultati migliori.

In ogni caso, consola il fatto che non si debba presentare un ricorso formale: le multe vengono annullate d'ufficio, in autotutela.

"Gentile Maurizio Caprino,

ci dispiace molto per il ritardo che ha avuto nel visualizzare sul sito Telepass l’attivazione del servizio di pagamento all’Area C di Milano. In realtà l'attivazione è immediata ma, l’elevato numero di richieste nei primi giorni, ha creato qualche ritardo alla visualizzazione sul sito. Dal 16 gennaio a oggi sono oltre 540.000 i transiti in Area C con Telepass ed è in continuo aumento il numero di clienti che gratuitamente attiva il servizio sul nostro sito o nei Punto Blu. I numeri, quindi, confermano che il servizio è comodo, pratico ed efficiente.

Anche per quella che Lei definisce "una storia di multe pazze" abbiamo buone notizie: chi ha utilizzato il Telepass per entrare in Area C e dovesse ricevere per errore un verbale può stare tranquillo. Dal 15 marzo all'11 aprile il Comune di Milano ha riscontrato un problema tecnico nel proprio sistema di gestione di pagamento degli accessi in Area C e per questo motivo ha annullato le multe. Telepass, dopo essere stata informata del disservizio, ha inviato a tutti i clienti una mail, venerdì 22 giugno, per spiegare che le sanzioni sono state emesse per sbaglio. Nel caso in cui il pagamento sia già stato effettuato, il Comune provvederà al rimborso.

Inoltre, nello stesso periodo, Telepass ha addebitato regolarmente gli accessi sul conto corrente collegato all'apparato, come è facilmente verificabile nella sezione dedicata sul nostro sito.

Il servizio clienti e i Punto Blu sono a disposizione per offrire ulteriori spiegazioni e approfondimenti e, grazie alla sua segnalazione, potremo raggiungere molti altri lettori facendo chiarezza su una vicenda spiacevole ma che non porterà nessun disagio concreto ai clienti Telepass.

Saluti,

Marco Carli, Responsabile del Customer Care Telepass"

  • no name |

    Nulla di cui restare interdetti: il costoso sistema acquistato dalla sindaca Brichetto fa acqua da tutte le parti e, quando ancora si chiamava Ecopassa, ha già dato luogo a 3500 “multe pazze” per un semplice disallineamento del sistema.
    Ciò di cui – scandalosamente – non si parla è di quanto ci rimette il Comune: per restare alle “multe pazze” già note, infatti, è vero che i multati – vivaddio – non pagano. Ma intanto i diritti di elaborazione e notifica finiscono tutti a carico del Comune. Ipotizzando un minimo di 10 euro, sono almeno 35mila euro buttati nel cestino!

  • 59Raf |

    E’ una cosa vergognosa. Ma perche’ propongono delle cose che poi funzionano parzialmente? Dott. Caprino potrebbe andare a fondo di questa storia e capire chi ha creato (apparentemente all’interno del Comune di Milano) questo disagio ai cittadini? ….grazie
    [risponde Maurizio Caprino] Sono giusto in attesa di risposte.

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