Tutor sulle statali: quello della Domiziana sotto il tiro dei Casalesi

Vi svelo una cosa da addetti ai lavori: chi noleggia rilevatori automatici di velocità si assicura per gli atti vandalici, perché devono garantire che gli apparecchi funzionino sempre e le postazioni fisse in cui sono montati sono da sempre molto a rischio. Le danneggiano sia i bulli sia i guidatori che "si fanno giustizia da sé" contro vessazioni vere o presunte.

Fin qui siamo nella normalità. C'è da chiedersi che cosa succederà in una situazione meno normale come quella della Domiziana, dove dal mese prossimo l'Anas attiverà uno dei suoi primi tre Tutor.


Infatti, questa statale attraversa zone dove la camorra casertana (Casalesi e dintorni) è molto presente. E, soprattutto, ha già dimostrato di gradire poco qualsiasi forma di videosorveglianza, anche la più innocua: spesso sono state danneggiate anche le telecamere di Muoversi in Campania, la centrale regionale che monitora il traffico per informare sugli ingorghi.
Peraltro, il Tutor è ancora più "pericoloso" per i criminali. Non solo perché legge automaticamente le targhe, ma anche perché consente di scoprire i veicoli intestati a prestanome. Come accaduto la settimana scorsa, quando sono stati individuati padre e figlio di Pozzuoli (Napoli) che avevano intestato le loro auto a persone inesistenti per non pagare le multe: le indagini sono partite proprio da una quarantina di verbali Tutor che non si era riusciti a notificare…

In ogni caso, immagino che questi problemi non siano sconosciuti ad Anas e Polizia stradale. Quindi è probabile che siano stare prese alcune precauzioni.