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Gli italiani, i farmaci e la guida: si sa che non si può ma…

Sorpresa: nel 2008 ci lamentavamo del fatto che gli italiani non sanno che le medicine possono compromettere le capacità di guidare e che i medici non li avvisano. Adesso arriva una ricerca (Scarica Medicinali alla guida_italiani consapevoli ma) secondo cui in realtà la consapevolezza c'è, ma manca la coscienza. Il risultato, quindi, è sempre lo stesso: si rischia di provocare incidenti, come se si fosse ubriachi o drogati. E pochi ne parlano.


Va comunque considerato che il campione della ricerca – effettuata online da Nextplora per le assicurazioni Linear con metodologia CAWI – è ristretto a 1.000 individui con più di 18 anni.

In ogni caso, i medici che effettuano interventi in anestesia e i produttori di farmaci dovrebbero fare di più. Personalmente, non mi è mai capitato di uscire da un ambulatorio e sentirmi raccomandare di non guidare. E conosco esperti secondo cui le avvertenze che accompagnano i farmaci (i "bugiardini") non di rado sono formulate in modo ambiguo.

Che ci sia una sorta di omertà di fronte a un problema che, se scoppiasse, appiederebbe tanta gente?

  • Paoblog |

    Secondo me non è un problema di informazioni, sanzionabilità o coscienza. Resta in essere quanto scritto nel post dedicato a “Più infrazioni, più multe” ovvero la gente se ne frega, detto chiaramente…
    °
    Senza contare che molti peccano di “presunzione automobilistica” ed infatti c’è chi scrive “sono 50 anni che guido, ecc…” come se l’ammettere che esiste “il problema X” sia come ammettere una propria mancanza.
    °
    Senza contare che guidare da X anni non garantisce automaticamente che si guidi bene…
    °
    Io prendo un antistaminico che non mi causa problemi di sonnolenza. Se così fosse adotterei delle precauzioni.Resta il fatto che leggo sempre attentamente il “bugiardino”, senza dimenticare le interazioni con altri farmaci, fattore questo sottovalutato da molti. Magari la medicina di per sè non causa sonnolenza, ma abbinata ad un’altra…

  • Lorena |

    Pienamente d’accordo, il medico tempo fa mi ha prescritto un farmaco per la colite, poi ci ha ripensato e me lo ha sostituito perchè il primo era senza dubbio + efficace ma mi avrebbe diminuito i riflessi e sarebbe stato pericoloso guidare

  • loki |

    Finalmente qualcuno ne parla, complimenti per il suo coraggio, Big Pharma dell’ebbrezza da farmaci riusciva finora a non far parlare nessuno.
    Eppure è noto che due pasticche di antistaminico valgono ai fini della guida peggio di un grappino.
    Non parliamo poi degli antidepressivi o degli sciroppi per la tosse.
    Mi permetto di eccepire pero’ che non mancano ne’ la consapevolezza ne’ la coscienza ma piuttosto la sanzionabilità, anche mediatica.
    Leggo “drogato investe pedone” ma mai “allergico investe pedone” o “depresso passa con il rosso e provoca incidente”.
    Eppure le anfetamine degli antidepressivi sono la stessa identica classe di sostanze attive delle pasticche da discoteca, forse sara’ che a dire di non guidare poi ci si deprime ancora di piu’……..

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