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Energy drinks invece dell’alcol: fanno bene o male?

Anche stasera molti ragazzi berranno energy drinks invece dei soliti alcolici (oppure, purtroppo, mischiandoli). Sono soprattutto loro che tengono in piedi il consumo di queste bevande in Italia e questo non è un problema solo per i produttori, che non riescono a sfondare anche in altre fasce di età: ci sono conseguenze anche sui ragazzi stessi, perché gli effetti degli energy drinks sono potenzialmente dannosi proprio sul fisico dei giovanissimi. Eppure che ti fa il ministero della Gioventù? Patrocina un portale in cui pare che i produttori non dicano tutto. Di sicuro, dicono cose diverse dalla presa di posizione di un altro membro del Governo, l'iperproibizionista Carlo Giovanardi, che nel 2010 (non nel secolo scorso) ventilava un possibile divieto di vendita.

Questo il succo di due articoli apparsi su Ermesconsumer.it, il portale dei consumatori della Regione Emilia-Romagna. Come spesso accade, la materia è controversa: ci sono effetti vari, che emergono solo a distanza di anni e dopo varie ricerche. Ma proprio per questo ci vuole prudenza. E chissà se il ministero della Gioventù ne ha avuta abbastanza. Vediamo però che cosa può succedere alla guida, visto che uno dei motivi per cui gli energy drinks si fanno preferire all'alcol è la possibilità di bere qualcosa di "figo" senza essere considerati in stato di ebbrezza.

Queste bevande contengono molti stimolanti, che possono combattere i sintomi della fatica. Dunque, si esce dalla discoteca anche all'alba e ci si mette alla guida fiduciosi nelle proprie capacità, perché non ci si sente troppo stanchi. Così facendo, s'innesca lo stesso processo di chi pensa di combattere il colpo di sonno semplicemente fermandosi a bere un caffè: tutto inutile, perché comunque il fisico ha bisogno di riposare. Anche una mezz'oretta può bastare, perché sia riposo.

 

P.S.: grazie a Paoblog per la segnalazione.

  • GoldWing98 |

    @ Giorgio Marcon. Non ho bisogno di una macchina per capire che sono stanco. Dopo milioni di km alla guida, lo capisco da me.
    Il problema (in generale) non è capire se si è troppo stanchi, ma capire che, essendo troppo stanchi, ci si deve fermare.
    Poi, certo, per qualcuno avere un “bip” che ti avvisa può essere un aiuto, ma certa gente non si ferma nemmeno se gli si suona una sirena.

  • GoldWing98 |

    @ Paoloblog. Non so come valutare lo studio inglese, ma è certo che, nel mio caso, io senza quella bibita non sarei stato in grado di guidare per 5 ore.

  • GoldWing98 |

    E’ vero, speso basta anche solo una mezz’ora di vero riposo.
    Ma a volte non si trova proprio il posto per riposare quella mezz’ora, p.e. in autostrada.
    Sono tornato stanotte da una finesattimana in moto a 1.000 km da casa; tutto bene, ma, al ritorno, ho fatto un po’ tardi e ho provato a fermarmi in stazione di servizio per riposare.
    E’ facile dire: “fermati mezz’ra e riposa” quando sei in auto, ma in moto come fai? Sarebbe bastato trovare una panchina per stendersi un po’, accanto alla moto, ma non ne ho trovata una in 1.000 km.
    All fine ho rimediato su dei gradini, ma è piuttosto scomodo e meno efficace.
    E un “energy drink” mi ha aiutato ad arrivare a casa, poco dopo mezzanotte.
    Signori gestori delle aree di servizio: un paio di panchine è chiedere troppo? Non siamo tutti automobilisti con una comoda poltrona reclinabile nel veicolo.

  • Paoblog |

    Ovviamente abbiamo sempre ricerche con esiti discordanti fra loro, tuttavia leggevo in questi giorni che: “Secondo uno studio condotto dal University of East London non è vero che la famosa tazzina di nero rende più svegli: la sensazione che si crede di sentire sarebbe solo un effetto placebo.”
    Fonte: http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Il%20caff%E8%20del%20mattino%20non%20d%E0%20la%20carica&idSezione=12069
    °°°
    Quindi le sensazioni sono illusorie, ma i danni fisici legate all’abuso di queste bibite (piene di caffeina e non solo) sono reali.

  • Giorgio Marcon |

    Concordo con te caro Maurizio.
    Ma per la stanchezza e il sonno, lo sai c’è il ARWS Riflessometro, oramai super collaudato in migliaia di kilometri.

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