Esodo: il peggio è passato. Ma sette ore per 400 km sono tante o poche?

Esodo: il peggio è passato. Ma sette ore per 400 km sono tante o poche?

Sette ore per percorrere 400 chilometri dal Nord verso la riviera romagnola. Si è sentito questo nelle cronache dei tg dell’ora di pranzo su questa giornata di traffico da bollino nero per l’esodo. Il tono dei vacanzieri era a metà tra afflizione e protesta. Ma i comunicati ufficiali di Viabilità Italia (sotto vi riporto l’aggiornamento delle 15,30) sono di tutt’altro tono e comunque fanno capire che nel pomeriggio il peggio è passato.
La verità è che, per essere una giornata appunto da bollino nero, non è andata affatto male: significa aver tenuto una media superiore ai 50 all’ora, il che quando il traffico è così intenso e rallentato equivale a essere stati bloccati dalle code per non troppo tempo. Ovviamente è meglio non trovarcisi in mezzo, ma va già bene. Anche perché significa che le code sono state limitate al fisiologico: non ci sono stati blocchi dovuti a gravi incidenti.
Anche una situazione critica come la manifestazione di protesta degli alluvionati che bloccano la Jonica tra Ginosa Marina e Metaponto (al confine Puglia-Basilicata) non ha creato troppi disagi: lì il traffico non è mai a livelli da Nord e per fortuna può essere dirottato su complanari belle larghe (a proposito: visto che ci sono quelle, cosa manca per poter alzare il limite a 110?).

Comunicato di Viabilità Italia del 6 agosto 2011 ore 15,30

Traffico in netto miglioramento su strade ed autostrade. Permangono al momento le seguenti situazioni:

 A/1 Bologna-Firenze code a tratti tra Barberino e Calenzano direzione Firenze
 A/1 Bologna-Firenze code a tratti tra all. A/1-A/11 e Barberino direzione Bologna
 A/4 Padova-Trieste code a tratti tra bivio A/4-A/57 e bivio A/4-A/23 direzione Trieste
 A/9 Como-Chiasso code tra Fino Mornasco e confine di Stato, causa operazioni doganali in territorio elvetico (si consiglia di utilizzare il valico di Gaggiolo, percorrendo l’A/8 verso Varese con uscita Gazzada)
 A/14 Bologna-Ancona code a tratti causa traffico intenso tra Forlì e Cattolica in direzione Ancona
 A/14 Bologna-Bari code a tratti causa traffico intenso tra Cerignola e Canosa in direzione Bari
 A/22 del Brennero code a tratti tra Nogarole Rocca e Trento Centro in direzione nord e tra Chiusa Val Gardena e San Michele e Carpi e all. A/1 direzione sud

Nella mattinata, come da previsioni, si sono registrati elevati volumi di traffico verso la riviera adriatica, la Slovenia e sull’A/3 Salerno-Reggio Calabria. Già durante la notte e nelle primissime ore del mattino le prime partenze hanno consentito di distribuire meglio i flussi veicolari, anche grazie al fermo del traffico pesante dalle ore 16,00 del 5 agosto fino alle 23,00 odierne, senza soluzione di continuità. Micro tamponamenti, senza conseguenze per le persone, hanno congestionato alcuni punti della viabilità autostradale. L’intervento tempestivo della Polizia Stradale, del personale Anas e dei concessionari autostradali ha consentito di ripristinare rapidamente la circolazione.

Anche nella giornata di domani, dalle ore 07.00 alle 24.00, vige il divieto di circolazione per il traffico pesante.

Si raccomanda la massima prudenza agli automobilisti, soprattutto per chi è in viaggio da molte ore e potrebbe manifestare stanchezza alla guida: è necessario effettuare soste per riposare nelle aree di servizio o di parcheggio.

  • Paoblog |

    6 agosto: Corbetta – Canazei (350 km. ca.) in 6 ore. Incluse 2 soste da circa 10 minuti ed inclusi, ad esempio, 7 km. di coda a “passo d’uomo” perchè le auto dirette a Nord erano impegnate a guardare una pattuglia della Stradale ferma sulla careggiata diretta a Sud. Nienta pile di auto accartocciate, morti in mezzo alla strada (perdonate l’ironico cinismo) ma “solo” un agente impegnato a scrivere un modulo.
    °°°
    Oggi, 10 agosto, percorso inverso in 4,5 ore, inclusa 1 sosta.

  • Luca |

    Maurizio,
    posso fornire la mia testimonianza da rientrante dalle ferie. Partenza ore 9:45 località Paestum, destinazione Venezia. A parte la tratta di Battipaglia, con delle vere carovane dirette verso sud (rallentato ma accettabile il percorso che stavo facendo per l’imbocco dell’autostrada), tutto è filato liscio come l’olio a parte naturalmente sul maledettissimo tratto toscano dell’autostrada, in particolare località Ronco Bilaccio, dove i pericolossissimi giunti dei viadotti inducono, giustamente, gli automobilisti a rallentare. Personalmente ho avuto una brutta esperienza lo scorso anno con la Ypsilon, per fortuna all’epoca dell’acquisto (quasi sette anni fa) ho deciso di aggiungere i 700 euro per l’ESP, visto che questo “optional” – lo era inizialmente per l’utilitaria della Lancia – mi ha letteralmente salvato dopo che avevo perso il controllo della vettura e si era innescato l’effetto pendolo. Se a questo aggiungiamo anche gli innumerevoli e odiosissimi autovelox (posti naturalmente al termine di discese, nascosti dietro alberi o guard rail, oppure fuori dai tunnel a tradimento) si sono formate delle code che hanno fatto aumentare l’arrivo previsto a destinazione (17:20) di 20 minuti abbondanti.
    La percorrenza totale per questa traversata d’Italia è stata dunque di 8h e mezza circa. Ammetto di non aver rispettato il manuale del buon automobilista, difatti mi sono fermato solo una volta (a metà strada circa) per l’indispensabile rifornimento (a proposito, colgo l’occasione per complimentarmi con la Fiat per il motore 1.3 multijet che, dopo 116.000km mi garantisce, dato del computer di bordo, una media di quasi 18km/l in autostrada), e ho mantenuto una velocità costante di 130 km orari (ovviamente dove consentito, sul tratto di cui scrivevo sopra il limite mi pare scenda a 100 all’ora).
    [risponde Maurizio Caprino] Bisogna però dire che chi si muove dal Sud ha un viaggio facilitato dal fatto di muoversi in direzione opposta a quella del flusso di traffico più massiccio, che è sempre quello di chi abita al Nord (cui si aggiungono gli stranieri).

  Post Precedente
Post Successivo