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Napoli chiama Cuneo: offresi revisione fantasma. E i controlli tardano

Troppe officine autorizzate alle revisioni e tariffe fissate dallo Stato su livelli poco remunerativi in rapporto alle spese per fare le cose per bene. Quindi concorrenza sleale tra operatori, con offerte indecenti: dammi solo la carta di circolazione e ti attacco la pecetta che certifica il superamento del test (senza nemmeno controllare se il veicolo esiste, beninteso). Con le immancabili denunce di chi rappresente gli operatori onesti o li assiste (in questo caso, la Dekra). Leggendo l'ultimo articolo di SicurAUTO sulle revisioni,  mi sembra di essere tornato al 1998, quando facevo un po' di giornalismo investigativo su "Quattroruote" trovando le stesse cose (e beccandomi una querela, da cui fui subito prosciolto ma senza avere la soddisfazione di vedere condannato per calunnia chi me l'aveva fatta: colpa di una delle leggi ad personam, che accorciò i termini di prescrizione). Tredici anni sembrano passati invano, dunque. Con un'aggravante che si aggiunge al passare del tempo senza che il problema sia risolto.


L'aggravante sta nel racconto diretto che fa il collega di SicurAUTO: le offerte indecenti sono fatte praticamente da operatori che hanno messo su reti commerciali. Tanto organizzate da telefonare fino a Cuneo per proporre di spedire loro a Napoli libretti da mettere in regola con la fatidica pecetta (che, a questo punto, viene da sospettare possa anche essere falsa).

Abbiamo speranze di uscirne, nonostante tutto? Sì, col nuovo sistema di controllo remoto Mctc Net 2, una sorta di Grande fratello che addirittura potrà impedire l'emissione della pecetta a chi mette sulla linea di revisione un veicolo diverso da quello che indica o impiega meno del tempo giusto per effettuare una singola operazione. Solo che la Motorizzazione è in ritardo rispetto ai tempi previsti: vi ho sempre scritto che le apparecchiature da far adottare alle officine sarebbero state omologate quest'anno, ma da qualche mese gli operatori sanno che la cosa è slittata all'anno prossimo.

Colpa di difficoltà tecniche, unite all'aspra competizione tra i produttori, preoccupati che la Motorizzazione favorisca – volontariamente o no – uno di loro a scapito di tutti gli altri. Così si è deciso che, fissate le procedure di omologazione (che si stanno finendo di mettere a punto), i test sulle apparecchiature per le officine cominceranno ma senza dare frutti subito: i decreti di omologazione saranno firmati tutti insieme quando saranno stati esaminati i prodotti di tutti i costruttori, in modo da farli arrivare sul mercato tutti nello stesso momento, senza favorire o penalizzare nessuno. Sacrosanto, soprattutto a ricordarsi di certe intercettazioni telefoniche tra imprenditori che devono ottenere qualcosa dalla pubblica amministrazione., Speriamo solo che ciò non ritardi ulteriormente i tempi.