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Microcar nel fiume, ragazzo morto. Ma stavolta la microcar c’entra poco

Dite tutto quello che volete sulle minicar, ma stavolta c'entrano poco: se sabato notte sull'Appennino bolognese è morto un ragazzo che ne guidava una, la colpa sembra essere più della strada. Infatti, la microcar è finita in un fiume e dalle immagini pare di capire che non ci fosse un guard-rail. Peraltro, l'urto contro un guard-rail è uno dei pochi che potenzialmente una microcar può reggere: equivale grossomodo all'impatto contro un veicolo dello stesso peso di queste vetturette, che invece di solito solo a mal partito contro le auto, pesanti anche cinque-sei volte in più. Certo, bisogna vedere anche che cosa ha fatto perdere il controllo del mezzo al giovane e si sa che con le microcar capita più del normale (il guidatore non deve nemmeno superare quella burla che è la prova pratica e su alcuni modelli l'assetto è problematico, soprattutto se li si trucca).

Non fatevi fuorviare nemmeno dal fatto che il povero ragazzo sia stato trovato con le cinture allacciate, come impone la riforma del Codice: quando si finisce in acqua, normalmente le cinture servono a evitare di sbattere contro una parte dura dell'abitacolo, cosa che può far perdere conoscenza e rendere impossibile mettersi in salvo. La vera cosa che blocca, in situazioni del genere, è il terrore di vedersi sommersi.

Bisogna quindi vedere nello specifico che cosa ha impedito al ragazzo di divincolarsi. Magari può anche essere stato il blocco dell'attacco della cintura (su una microcar è più probabile che in una vettura moderna perché la struttura si deforma di più), ma ciò non toglie che in generale la cintura serve anche in questi casi.

  • tom10 |

    E’ molto probabile che il ragazzo abbia perso i sensi a causa dell’urto, quindi non abbia potuto mettersi in salvo. E’ da ricordare che la microcar si è ribaltata: in questi casi, il corpo umano è meno protetto rispetto agli urti frontali. La cintura di sicurezza non è stata un’impedimento, anzi ha permesso di ridurre le ferite del conducente. Se ci fossero stati soccorsi tempestivi, forse il ragazzo avrebbe potuto salvarsi.

  • Mario |

    Due commenti. Prima di tutto la cintura. Purtroppo in casi come questo la cintura può essere controproducente, ma i vantaggi di tenerla allacciata sono incommensurabilmente maggiori degli svantaggi. Secondo commento. Nel tragico incidente il sospetto di manomissione al motore aggravata dalla presenza di ghiaccio (in questa stagione non rara sull’Appennino di notte) abbiano avuto la loro importanza. Ho l’impressione che molti giovani al volante delle minicar credono di avere in mano una Smart a buon prezzo. Non è così purtroppo. E non vorrei che sia un tema molto sfruttato dalle forze di vendita della rete distributiva approfittando dell’inesperienza dei giovani.

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