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L’incidente di Piacenza, le lastre di ghiaccio e come evitare la sbandata

Guidatore ubriaco fradicio su strada ghiacciata: a parte l'umana pietà, non sembra ci possa interessare l'incidente di sabato notte costato la vita a tre ragazzi presso Piacenza. E invece no: anche il più sobrio e prudente di noi potrebbe rimetterci la vita per una lastra di ghiaccio. Cerchiamo di capire come cavarsela in una situazione del genere.

Tecnicamente non siamo molto distanti dal più frequente aquaplaning: anche in questo caso, abbiamo qualcosa che sta sull'asfalto e per qualche metro ci fa perdere tutta l'aderenza, rendendo quindi impossibile qualsiasi manovra per governare l'auto. Per fortuna, dura solo pochi metri (anche se le frazioni di secondo necessarie per percorrerli ci sembrano un'eternità, data l'inevitabile paura che la situazione mette) e quindi occorre concentrarsi per evitare di trovarci con un assetto sbagliato quando l'aderenza tornerà. Tendenzialmente, in quell'istante le cose saranno uguali all'istante precedente al passaggio sulla pozzanghera o sulla lastra di ghiaccio, per bisogna farsi trovare nello stesso assetto. Quindi, assolutamente niente frenata, sterzo fermo e acceleratore costante o appena alleggerito (mai mollare di colpo, altrimenti quando tornerà l'aderenza le ruote posteriori balleranno). Tutto facilissimo, se ci si allena a vincere l'istinto naturale a lasciare l'acceleratore.

Apparentemente, le cose si complicano se si è in curva. Ma il comportamento da tenere è lo stesso. Ovviamente, la cosa più importante di tutte qui è tenere fermo il volante, in modo da seguire il raggio della curva quando l'aderenza tornerà.

Il volante va tenuto fermo con più forza nell'insidioso caso in cui si finisce sulla pozzanghera o sulla lastra con le ruote di un solo lato: quelle dell'altro lato continueranno la loro corsa senza essere rallentate dall'attrito con l'acqua o il ghiaccio e tenderanno quindi ad andare più avanti, facendo sterzare naturalmente l'auto verso il lato della pozzanghera o della lastra. Se non si contrasta questo movimento, quando torna l'aderenza ci si ritrova girati e, se la velocità non è abbastanza bassa, si sbanda.

  • Claudio |

    Peccato che non ci fosse nessuna lastra di ghiaccio ma il conducente ha affrontato una curva (a DX) in paese a velocità folle per poi schiantarsi contro un muro (sempre a sinistra). La lastra c’entra poco qui…la velocità invece è l’unica causa (oltre all’alcool).
    [risponde Maurizio Caprino] Le prime cronache parlavano di ghiaccio e mi era parso opportuno fissarmi su questo particolare, in questo periodo in cui c’è ghiaccio ma molti sembrano non pensarci. Tanto più che giusto ieri sera alle 23 stava per ghiacciare anche qui a Bari: evento rarissimo e infatti la gente continuava ad andare a 70 in città e 120 sulla tangenziale come se splendesse il sole…

  • fabio pennacchi |

    Gentile Sig Caprino,
    ha visto la pubblicità della Giulietta dove tre bambine viaggiano sui sedili posteriori senza cinture ne seggiolino ???
    [risponde Maurizio Caprino] Non mi è mai capitato, se riuscirò a vederla farò un adeguato commento.

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