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A Firenze più costi sulle multe: è tornato il monopolio delle Poste

Stavolta la "voracità" del Comune non c'entra: per chi abita a Firenze le spese di notifica dei verbali dei vigili locali sono quasi raddoppiate per colpa della Cassazione e delle Poste. Infatti, il Comune ha smesso di effettuare le notifiche a propri residenti attraverso agenzie private di recapito, perché la Corte ha stabilito che le norme sulla "notificazione a mezzo del servizio postale" (legge 890/82) lo escludono, lasciando il monopolio alle Poste. Formalmente ci siamo, ma si pone un problema che finora la liberalizzazione dei servizi non ha superato: l'entità delle tariffe applicate dalle Poste è giustificata o no?

Il problema si è già posto in altri ambiti che girano attorno all'auto. Per esempio, qualche operatore delle revisioni ha sollecitato l'Antitrust sull'obbligo di pagare i bollettini (per imposta di bollo e diritti Motorizzazione) solo attraverso le Poste. Anche qui c'è un monopolio naturale, dovuto al fatto che le Poste sono l'unico intermediario finanziario in grado di garantire l'incasso al 100% alla Pubblica amministrazione, che ha l'obbligo di affidarsi proprio a chi offre questa garanzia. Il monopolio è stato infranto solo in Sicilia, ma illegalmente e con complicazioni per i cittadini.

Analogamente, le forze di polizia devono ora rivolgersi alle Poste per ottenere i Pos che è opportuno fornire alle pattuglie ora che, con la riforma del Codice, certe multe per infrazioni gravi dei camionisti vanno pagate subito.

  • Pippo |

    Un’altra cosetta …
    Anni fa presi una multa perchè la mia macchina era parcheggiata in un’area di sosta a pagamento senza il tagliandino esposto.
    A parte il fatto che la persona che ha rilevato l’infrazione (non un Vigile Urbano, bensì un operatore della società che gestisce nella mia città i parcheggi a tassametro), aveva dichiarato, il falso in quanto il verbale parlava di macchina in sosta alle ore 8.20 del mattino (il tassametro parte dalle 8.00), quando, invece, ero andato via alle 8.10 (dimostrabile perché, per andare dal posto, dove è successo il fattaccio, alla mia sede di lavoro ci vogliono circa 20 minuti in auto e il giorno timbrai l’ingresso alle 8.30 ….) oltre ad aver dimostrato una pignoleria esagerata, rispetto ai standard vigenti dalle ns parti.
    Però la cosa assurda è che la multa mi venne recapitata circa 2 mesi dopo il fatto, con circa 6 euro di aggravio per le spese di notifica.
    Nel verbale era scritto che la situazione di traffico del momento, non consentiva la notifica immediata dell’infrazione …… ripeto, erano le 8.10 del mattino (che traffico può esserci a quell’ora in un giorno di fine Luglio, con tanta gente in ferie ?) e, soprattutto, la multa era per sosta in zona a pagamento senza tagliando esposto, quindi la mia macchina era ben ferma al suolo e non in movimento.
    Lascio ai lettori e al detentore di questo blog ogni commento, ma penso che il fatto dell’aggravio spese per mancata notifica si giudichi da solo
    Pertanto viene fortemente da pensare che ci siano circostanze (p.es operatori di società private, a cui viene data la possibilità di comminare multe per soste non autorizzate) in cui si possano verificare “fatti strani” (diciamo così per essere benevoli)

  • No name |

    Una domanda polemica: che razza di ectoplasma sono diventate queste dannate Poste? Un ente pubblico sottratto alla concorrenza, come queste sentenze e altre occasioni paiono ribadire (posti di sosta riservati, diritto a entrare nelle Ztl dove gli altri operatori non possono passare ecc ecc) oppure un impresa privata cui sono conferiti alcuni servizi in concessione (con onere a carico del contribuente, come nel caso delle caselle da installare a bordo strada per chi abita in zone isolate)?
    Perché è un po’ troppo comodo cambiare casacca a seconda dell’utilità del momento!

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