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Meno morti nel 2010? I dati sono incompleti. Piuttosto, le pattuglie…

Al Viminale hanno fatto il loro lavoro, non c'è che dire: come ogni inizio gennaio, hanno diramato i dati dell'attività della Polizia stradale nell'anno appena trascorso, il 2010 in questo caso. Anche nelle redazioni dei giornali hanno fatto il loro lavoro, riportandoli pari pari e puntando nei titoli sul dato apparentemente più importante: la riduzione degli incidenti e dei morti. Peccato che nemmeno stavolta si siano ricordati di aver fornito i dati 2009 appena un mese e mezzo prima e quindi abbiano preso per oro colato il comunicato ministeriale. Così è toccato all'Asaps ricordare che le cifre del Viminale riguardano solo una minoranza degli incidenti rilevati, perché tengono conto solo dell'attività di Polizia e Carabinieri, ignorando quella delle polizie locali, che su strada è superiore e viene elaborata con quasi un anno di ritardo.

L'unico dato significativo è quello delle autostrade, dove la Stradale opera in esclusiva. Ed è un dato poco confortante, perché il trend di diminuzione della mortalità si è arrestato: 18 incidenti mortali più del 2009, anche se le vittime sono state una ventina in meno (dipende soprattutto da quanti erano gli occupanti dei veicoli coinvolti e dal fatto che allacciassero le cinture o no). In ogni caso, sarebbe potuta andare peggio: fino ad agosto, c'era stato un peggioramento non trascurabile, con annesse polemiche. Quindi, negli ultimi mesi dell'anno si è recuperato.

Steso un velo sugli incidenti, c'è da segnalare che le multe per eccesso di velocità sono lievemente calate sia in autostrada sia fuori. Probabilmente perché gli organi di vigilanza statali rispettano l'obbligo di presegnalare e rendere visibili i controlli, introdotto dal 2007 (e infatti una prima battuta di arresto si ebbe anche a inizio 2008). Sarebbe interessante conoscere invece i risultati dei vari corpi di polizia locale, che non di rado disattendono gli obblighi.

Lieve aumento per i controlli antialcol (+3,3%), ma sembra esaurita la grande spinta che – sempre dal 2007 – ha portato anno dopo anno aumenti esponenziali; certo, quando il numero assoluto aumenta (siamo ormai oltre il milione e mezzo, oltre il quintuplo rispetto al 2006) diventa difficile migliorare, ma resta il fatto che i controlli sono tutt'altro che capillari. Nonostante questo, è probabile che la gente abbia un po' più di paura di essere beccata: il sabato sera la percentuale di positivi è scesa dall'8 al 7% (ma che succede negli altri giorni?).

Il fatto che i controlli antialcol non siano aumentati è probabilmente legato all'intensificazione della vigilanza sui mezzi pesanti: sono due attività che richiedono personale (si usano apparecchi che solo raramente possono essere automatici). E il mini-aumento di organico della Stradale (250 uomini) non ha avuto un impatto significativo, visto che il totale delle pattuglie schierate è anzi lievemente calato. Anche in autostrada, che ormai è la viabilità dove i poliziotti si concentrano sempre più. Solo sommando le cifre con quelle dei Carabinieri si ottiene un numero pressoché costante rispetto al 2009 (oltre quattro milioni e mezzo, considerando tutti i tipi di strada).

  • gennaro nasti |

    Salve Maurizio, partecipo con grande interesse a questa autorevole discussione.
    Vorrei esprimere il mio parere sulla bontà dei dati di autostrade su cui si sono verificati il 5,7% degli oltre 215.000 incidenti del 2009. Per questo, a mio avviso, il dato non può essere l’unico “driver” per misurare gli effeti dei provvedimenti adottati. Naturalmente il discorso è molto complesso e spero ci siano altre occasione per parlare dei centri di monitoraggio regionali.
    grazie
    gennaro nasti
    agenzia regionale campana sicurezza stradale

  • Bartolomeo Giachino |

    Egregio Dottore,
    tralasciando la prima parte del Suo intervento e con riferimento al dato su Autostrade forse si può dire che le nuove norme del Codice della strada hanno avuto un primo effetto positivo…
    L’urgenza di chiudere i lavori parlamentari con l’approvazione del provvedimento entro luglio posta dal Presidente Berlusconi e dal Ministro Matteoli era posta proprio dalla ripresa dell’incidentalità della prima parte dell’anno dopo anni di continuo calo. Avevano ragione, diciamolo…
    Come rappresentante del Governo duarante le quattro letture(sessioni) parlamentari sono contento.
    Buon anno e buon lavoro,
    bartolomeo giachino
    [risponde Maurizio Caprino] Buon anno e buon lavoro anche a lei e grazie per l’attenzione con la quale mi segue.
    Ribadisco quanto scrissi tre mesi fa (http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2010/10/pi%C3%B9-morti-in-autostrada-pi%C3%B9-polemiche-sui-giornali-ma-la-verit%C3%A0-%C3%A8-che.html), cioè che sarebbe interessante studiare i dati autostradali tratta per tratta, in quanto ritengo ci sia molto da approfondire per capirne appieno le dinamiche. Quanto alla riforma, specifico che forse un effetto positivo c’è stato sui mezzi pesanti (con riserva di vedere poi cosa accadrà con gli autisti ultrasessantacinquenni cui è stata data la possibilità di lavorare previo controllo medico), mentre un ruolo nel precedente peggioramento potrebbe averlo avuto la serie di errori di comunicazione (anche da parte della Rai, ahimé) sull’innalzamento (presunto) del limite a 150.

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