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Il caso Minzolini – La carta di credito va, ma gli ospiti Rai devono pagarsi l’albergo

Mi auguro proprio che il consiglio di amministrazione Rai faccia presto chiarezza sul caso-Minzolini come ha annunciato poco fa. Me lo auguro perché, se si accertasse che davvero il direttore del Tg1 ha speso con la carta di credito aziendale 86.680 euro in 14 mesi come denuncia il consigliere Nino Rizzo Nervo, mi sentirei in diritto di chiedere una spiegazione. Non solo come cittadino che paga il canone, ma anche come ospite di "Unomattina" (trasmissione legata al Tg1)che la notte di venerdì 31 luglio 2009 fu costretto a pagarsi l'albergo di tasca propria, a causa della stretta alle spese decisa dalla Rai.

In pratica, mi avevano invitato per spiegare ai vacanzieri in partenza per l'esodo come caricare correttamente la propria auto. Come di consueto, accettai. Non cambiai idea nemmeno qualche ora dopo, di fronte all'imbarazzo della collega della Rai che mi spiegava le nuove regole per i rimborsi spese: avrei avuto diritto anche all'albergo solo se fossi andato a Roma in treno (per chi sta a Bari come me, ciò significa farsi quattro ore di andata e altrettante di ritorno, un po' troppe se si hanno tanti impegni). E non importava il fatto che dovessi andare in onda alle 6,45, orario incompatibile con un'andata e ritorno in aereo in giornata (il primo Bari-Roma parte proprio a quell'ora).

La collega mi disse che non se la sarebbe presa se avessi rifiutato l'invito. Accettai per non metterla in difficoltà, tanto più che avevamo lavorato insieme altre volte. Se avessi conosciuto l'estratto conto della carta di credito in uso a Minzolini (almeno, quello che descrive Rizzo Nervo), probabilmente avrei risposto picche.

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  • GoldWing98 |

    Sono curioso di conoscere l’evoluzione della vicenda Minzolini. Oppure il CDA Rai ancora non se n’è occupato?
    [risponde Maurizio Caprino] Giovedì prossimo, pare.

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