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Quando l’auto di lusso fallisce l’obiettivo-sicurezza

La lussuosa Jaguar Xf ha sorprendentemente fallito l'assalto alle cinque stelle EuroNcap (http://www.euroncap.com/Content-Web-Article/d6abd1b4-a7a9-47d9-a565-d4566d1f7d38/euro-ncap-publishing-first-chinese-vehicle-rating.aspx), che ormai riesce a non poche utilitarie. Tra le Bmw lanciate di recente, solo la Serie 5 offre (peraltro a pagamento) tutti i sistemi di assstenza alla guida più avanzati (cruise control attivo, allarmi per cambio di corsia involontario e presenza di altri veicoli nell'angolo non coperto dal retrovisore eccetera), disponibili invece su modelli più "popolari" come le rinnovate Ford Mondeo e Volkswagen Passat. D'altra parte, carenze analoghe le ha la Mercedes Classe C, lanciata non certo un secolo fa (2007). Insomma, l'abito non fa il monaco. E le sorprese possono ulteriormente moltiplicarsi se si considerano solo le versioni-base di ciascun modello.

EuroNcap le prova solo di rado, perché sceglie la versione che prevedibilmente sarà la più venduta in Europa (ma, se le previsioni sono quelle del costruttore, siamo sicuri che siano affidabili e disinteressate?). Anche la stampa le "snobba", perché prova perlopiù esemplari ben accessoriati forniti dal costruttore medesimo e, nella babele di optional che caratterizza le auto moderne, non trova lo spazio per precisare accessorio per accessorio se è di serie o no e se è presente sulla vettura che ha testato. Ammesso che ne abbia proprio voglia.

Per questo SicurAUTO e Dekra Italia hanno pensato di elaborare una classifica che faccia luce sulle reali dotazioni di serie, valorizzando i modelli su cui i sistemi avanzati non vanno scelti e pagati a parte. Nei prossimi giorni, al Motor Show di Bologna, li renderanno noti e li premieranno. Vi terrò informati.

  • mariodic1 |

    Ho lavorato per quasi 40 anni presso una casa automobilistica interessandomi della raccolta e della elaborazione informatica dei dati tecnici e di costo riguardanti il comportamento delle nostre auto e dei nostri veicoli commerciali sia ancora nelle mani dell’organizzaione comerciale mondiale sia nelle mani dell’utenza di ogni mercato. Anch’io sono stato -e sono ancora- ripetutamente utente di auto prodotte da quella fabbrica sia in stabilimenti italiani che esteri, e allora?…. Allora non mi è mai accaduto che le auto da me acquistate o comunque da me personalmente utilizzate come auto aziendali abbiano mostrato neppure uno di quegli inconvenienti tecnici che statisticamente risultavano nei primi 10 casi (me nemmeno nei primi 20 o trenta) in relazione ai modelli che pur io possedevo e agli stabilimenti da cui provenivano! Come mai? Beh..avrei una teoria riguardo, ma questa attribuirebbe il fenomeno non a problemi tecnici insiti nei modelli ma a problemi, diciamo così, di immagine e di mercato. Ma qui non mi dilungo oltre perchè sarebbe molto lungo e laborioso.
    Grazie per chi mi ha data attenzione.
    [risponde Maurizio Caprino] Cioè?

  • No name |

    Credo sia ora che le stelle NCap siano attribuite facendo una distinzione tra sicurezza passiva (che non dovrebbe prevedere dotazioni optional) e dispositivi per la sicurezza attiva come quelli menzionati.
    Valutando anche la qualità in termini di comprensione e facilità d’uso dei dispositivi stessi. Faccio l’esempio della Mondeo MY2011 dove l’allarme di angolo morto è costituito da un microscopico led arancio che si accende nella superficie dello specchietto. A mio avviso del tutto invisibile al di fuori della guida notturna: sulla Volvo S60, invece, lo stesso allarme nella stessa posizione è adeguato e praticissimo.
    È un po’ come per l’abs: all’inizio bastava averlo per essere innovatori. Poi qualcuno ha scoperto che tra un impianto e un altro non mancavano le differenze…

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