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Sfrecciare a 85 anni in moto davanti all’autovelox si può. Basta dichiarare il falso. Ma stavolta…

Foto atx anziano in moto
 
Guardate che bella coppia: lui guida una bella moto a 100 all'ora all'ingresso di in paese della Romagna, dove c'è il limite dei 50, lei ha due gambe mica male. Insomma, l'immagine del dinamismo. Poi, ovviamente, il verbale è arrivato a casa di lui con tanto di invito a indicare le generalità del conducente per fargli sospendere la patente e togliere i punti. Ma lui ha risposto che…alla guida c'era un 85enne. Una cosa troppo inverosimile per non far avviare un accertamento. Così si è scoperto che quel giorno l'anziano in questione era addirittura ricoverato da settimane.

Spesso si dice che l'Italia è il Paese di queste cose, ma poi non si citano casi concreti. Eccone uno. Dal quale, soprattutto, si trae una lezione: non sempre basta dichiarare il falso, perché i controlli sulle dichiarazioni si fanno. Almeno su casi eclatanti come questo.

  • GoldWing98 |

    A scanso di equivoci (ho letto il post di giancar solo dopo la pubblicazione del mio) preciso che quello che scrivo non vuol dire giustificare chi mente, per evitare la multa suppplementare o la detrazione dei punti.
    Ma non mi stancherò mai di combattere l’idea che il cittadino debba SEMPRE comunicare alle forze dell’ordine chi guidava in un determinato momento la propria auto. NO, questo è inaccettabile.
    Ci sono infatti diverse ipotesi che giustificano la mancata comunicazione, che possono ricomprendersi in quel generico “giustificato motivo” (non ho sottomano il cds, mi sembra che sia questa l’espressione usata dal codice).
    Se poi, in questo modo, diventa facile eludere la norma, non è colpa del cittadino, ma di chi scrive male le Leggi (e poi le approva).

  • GoldWing98 |

    @ andrea105. E’ vero che, in quello specifico caso, il pilota non poteva dichiarare che forse alla guida era il passeggero. Ma a volte, anche in moto, questo è possibile: se coperti completamente con adeguati abbigliamenti tecnici, che dissumulano le forme della persona fino al punto da non poterne distinguere nemmeno il sesso, aiutati a volte anche dalla forma della moto (certe turistiche supercarenate coprono abbastanza) e dall’angolazione della foto.

  • giancar |

    quello che è sicuro è che ognuno di noi, una volta beccato, cerca di scaricare le proprie responsabilità sugli altri e sulla fatalità. Avevo fretta, mi sono distratto un attimo, gli agenti sono troppo zelanti e cerca soprattutto espedienti per non pagare o per alleggerire la sua posizione anche con dichiarazioni false.
    Questo è umano anche se moralmente deprecabile.
    Quante volte capita di sentire l’automobilista sanzionato dire: “ho preso una multa ma era ingiusta”, “il vigile l’ha fatta solo a me”, “si ma questi vogliono far soldi non fare prevenzione”, oppurre “gli agenti non hanno un minimo di elasticità”.
    Se invece lo stesso automobilista è a piedi e gli passa vicino un suo collega sfrecciando la secumera è ben diversa: “sei un pirata della strada”, “dovrebbero toglierti la patente a vita”, “per certe persone ci vuole l’ergastolo”.
    Nulla di nuovo sotto il sole, ogni essere umano cerca di giustificarsi, sempre, è un sistema di difesa.
    Non altrettanto giustificabili sono però quei soggetti che utilizzando le maglie larghe della giustizia MANGIANO con il contenzioso cercando spesso di mettere alla berlina coloro che facendo i controlli stradali non solo fanno solo il loro dovere ma cercano di salvaguardare l’incolumità dei cittadini e pertanto anche l’incolumità degli amici e dei familiari dei loro detrattori.

  • andrea105 |

    la coppia in moto direi che non aveva modo di evitare la multa; se siamo almeno 2 in macchina direi che è perfettamente lecito dichiarare che quel giorno eravamo in giro in compagnia, ci siamo alternati al volante, e non è dato sapere chi era alla guida in quel preciso momento
    [risponde Maurizio Caprino] Beh, ma se nella foto si vede chiaramente che l’equipaggio è composto da una bella ragazza e da una persona che ha tutta l’aria di essere un maschio…

  • GoldWing98 |

    Certo però che il pilota di quella moto (se, come sembra, ha dichiarato il falso) è proprio scemo!
    Capisco la tentazione di evitare la decurtazione dei punti o la multa supplementare (tentazione sulla quale non esprimo giudizi morali), ma insomma, un minimo di accortezza.
    Io almeno, quella volta (una sola) che mi capitò di ricevere una multa, per prima cosa ho chiesto a mio padre dove fosse quel giorno…

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