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La Ue dice sì alle multe per gli stranieri

La tormentata vicenda delle multe agli stranieri sembra sbloccarsi. Stamattina è stato raggiunto un accordo politico tra i governi nazionali per andare avanti (http://www.etsc.eu/documents/CBE_Press_Release.pdf) con una direttiva apposita, dopo anni di proposte e insabbiamenti. La direttiva europea dovrà consentire di "raggiungere" il trasgressore fino a casa, costringendolo a pagare la multa e a consegnare la patente se ha commesso un'infrazione che ne comporta la sospensione. Insomma, tutte cose che oggi si riesce a fare tra mille incertezze: il risultato è garantito solo quando il trasgressore viene fermato subito.

Stamattina il Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti ha trovato un accordo su una posizione favorevole alla strategia della Commissione per arrivare a un ulteriore dimezzamento dei morti su strada entro il 2020 e sulla proposta di direttiva per queste "multe transfrontaliere". Questa proposta, secondo l'Etsc, dovrebbe a pieno titolo far parte proprio della strategia decennale: il problema dell'impunità degli stranieri pare ci sia dappertutto. Magari in gradazioni diverse, ma sembra certo che l'Italia non sia l'unico Paese dove chi è straniero commette più infrazioni che in patria. Quindi, non è solo questione di scarsità di controlli come ci siamo sempre detti noi italiani, ma anche di certezza di raggiungere chi viene colto in fallo da un apparecchio automatico.