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Il divieto di fumo al volante non c’è più ma i rischi d’incidente restano. E col telefonino…

Vi ricordate del divieto di fumo, che aveva riempito le pagine dei giornali un anno fa? Era il tempo in cui era stato inserito in una delle innumerevoli "bozze" della riforma del Codice della strada. Poi fu tolto. Per fortuna: applicarlo sarebbe stato un terno al lotto, visto che è difficile indagare su cosa accade in un abitacolo e, anche a farlo, ci si espone al contenzioso. Tutto ciò non toglie che fumare al volante resti pericoloso, come ci fa vedere Paoblog in questo filmato (http://paoblog.wordpress.com/2010/11/10/accendi-il-cervello-prima-del%c2%a0motore9/).

Queste sequenze contengono le stesse acrobazie che si fanno quotidianamente per recuperare il cellulare che squilla e dimostrano che il problema non sta solo durante la conversazione, ma al suo inizio, quando si maneggia l'apparecchio: pochi hanno l'accortezza di posizionarlo in modo da poter rispondere alle chiamate senza fare contorsioni (c'è chi lo lascia in borsa). Una soluzione è il vivavoce integrato nei sistemi di bordo del veicolo, in modo anche da riprodurre sul cruscotto il numero del chiamante e rispondere promendo semplicemente un tasto sul volante. Ma quasi sempre questo è un optional. Ed è difficile pretendere che si ricordi di ordinarlo da persone che si dimenticano persino di togliere il cellulare dalla borsa quando iniziano a guidare. Inoltre, c'è un problema di costi: andiamo dai 300 euro (Fiat Blue&Me) a 800 (Bmw) e oltre.

  • paoblog |

    @Goldwing98: Nell’aggettivo “curiosa” virgolettato avevo “letto” dello stupore; una mia intepretazione sbagliata. 🙂
    °
    Circa l’abituarsi al malcostume, ci intendiamo; se le capiterà di visitare il mio Blog vedrà il martellamento che faccio in merito…

  • GoldWing98 |

    @Caprino. Forse c’è stato un equivoco. La mia frase “in pochi lo contestino” (riguardo il divieto dell’uso del telefonino), non voleva dire che pochi automobilisti “beccati” contestino la multa, ma solo che pochi cittadini contestino l’opportunità del divieto.

  • GoldWing98 |

    @Caprino. Non ho detto che l’uso scorretto del cellulare è facilmente sanzionabile, ma solo che le obiezioni che possono farsi all’opportunità del divieto di fumo, sono le stesse del divieto di cellulare senza viva voce.
    E poi il fatto che sia difficile far rispettare il divieto, non vuol dire che non sia efficace, almeno in parte; il fatto che sia difficile essere sanzionati, attenua ma non esclude l’efficacia “dissuasiva” della norma: ogni tanto qualcuno lo beccano comunque.
    @Paoloblog. Non vivo in un’ “isola felice”, anzi. Il mio non era stupore, ma una semplice “notazione”. Ritengo inoltre utile e opportuno continuare a scandalizzarsi anche se le violazioni sono quotidiane: non ci si deve abituare all’inciviltà, mai.

  • Paoblog |

    Goldwing98 vive in un’isola felice se si stupisce di un conducente di scooter che fuma (detto con simpatia, beninteso); io li vedo abitualmente, così come ci sono quelli che telefonano o, per non negarsi niente, scrivono sms, sbandando di qua e di là (ovvio) e ti mandano pure a “fancucciolo” se gli dai un colpo di clacson, non fosse altro che per segnalare la tua presenza.

  • GoldWing98 |

    E’ vero, il fumo fa male… anche alla guida.
    Non sarei inoltre così categorico nel giudicare positivamente l’eliminazione del divieto di fumo alla guida: infatti anche riguardo al divieto di uso di cellulare senza viva voce (sacrosanto) è “difficile indagare su cosa accade in un abitacolo”, eppure c’è e credo che in pochi lo contestino.
    Notazione “curiosa”: stamattina, nel quotidiano percorso casa-ufficio in moto in città, ho notato uno scooter il cui pilota… fumava. Se avesse anche risposto al telefonino (cosa che vedo fare qualche volta (alla guida), con acrobazie “esilaranti” (a tacer d’altro) ci sarebbe stato da fermarsi e fotografarlo!
    A questo proposito, segnalo l’utilità, anche per le moto, dei sistemi blue tooth presenti nei gps di ultima generazione; quando squilla il telefono mentre sono in moto, vedo sul gps chi è, e la risposta parte in automatico (se non la blocco prima); analogamente, se devo telefonare (e ritengo opportuno non fermarmi), basta premere lo schermo (o usare la chiamata vocale, che però purtroppo, a causa dei rumori esterni, a volte non è efficace), per chiamare.
    [risponde Maurizio Caprino] No, invece la gente beccata col telefonino in mano fa ricorso eccome! E qualcuno va pure sino in Cassazione. Per questo i vigili sono scoraggiati dall’intervenire.

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