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Storie di ordinaria incuria segnaletica e norme farraginose

Stamattina l'edizione romana di "Repubblica" tira fuori ancora una volta le incongruenze della segnaletica in città: cartelli vicini che indicano direzioni diverse per raggiungere uno stesso punto, pali arrugginiti rimasti orfani di segnali obsoleti finalmente tolti eccetera (grazie a Francesco Matera per la segnalazione). Da Milano risponde Paoblog con una storia gustosa di strisce ridipinte a inizio estate e sparite ora a causa di lavori all'asfalto (http://paoblog.wordpress.com/2010/09/20/amministrato-quoziente-intellettivo/).

Già mi vedo gli uffici tecnici comunali rispondere che queste cose succedono per le contorsioni sulle norme che disciplinano le gare di appalto o perché ci sono eventi imprevisti. In buona parte è vero. Ma è possibile che non capiti mai una semplice distrazione di chi opera, negli uffici come su strada?

  • Paoblog |

    I tecnici comunali, per quanto riguarda la vicenda milanese non possono accampare scuse. Le strisce blu sono state dipinte per la prima volta ad inizio estate nell’ottica del piano che coinvolge tutta la zona ed il lavoro di riasfaltatura era programmato, così come successo per molte vie della zona, come ho verificato sul sito del Comune.
    °°°
    Disorganizzazione allo stato puro.

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