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Come farsi beccare troppo veloci anche in tempi di autovelox trasparenti. Persino quando il sindaco è il trasparente Matteo Renzi

Ma come si fa a essere beccati a 132 all'ora quando il limite di velocità è 50, come accaduto la settimana scorsa a un conducente friulano di un'Alfa a Reana del Rojale (Udine) al km 137+960 della SS13, in epoca di controlli obbligatoriamente presegnalati e ben visibili? Potrete dire che certi limiti sono assurdi, ma sulla viabilità ordinaria non si potrebbero comunque superare i 90. Potrete ribattere che il guidatore magari si stava regolando proprio su questa velocità per non arrivare alla sospensione della patente e quindi l'infrazione avrebbe una sua logica.

Bisogna vedere se davvero la strada permetteva velocità del genere in scioltezza e, non conoscendola, non mi pronuncio. Sarebbe pure da verificare se siano state rispettate tutte le norme che impongono controlli trasparenti (cosa che comunque non esclude il fatto che l'infrazione sia stata commessa). Ma, comunque siano andate le cose, l'episodio serve ad attirare l'attenzione sul fatto che l'obbligo di visibilità e presegnalazione dei controlli non mette al riparo da sorprese. Per due motivi.

Il primo è che esistono pur sempre i telelaser, che possono rilevare la velocità centinaia di metri prima della postazione presegnalata. Qualcuno dice pure che ci siano casi di rilevazione riferita a un punto precedente la presegnalazione del controllo o addirittura il cartello col limite di velocità. Casi del genere non ne ho visti di persona e sarebbero comunque a rischio e pericolo degli agenti: i telelaser riportano sempre la distanza tra il punto in cui si trovava il trasgressore al momento della misurazione e l'apparecchio, quindi se il trasgressore si fa un po' di conti si rischia che un giudice di pace annulli il verbale e invii gli atti in Procura chiedendo di accertare se non sia stato commesso un falso in atto pubblico (reato non da poco). Al netto di episodi del genere, sta di fatto che nessuna norma impone di presegnalare a distanza maggiore il controllo quando è effettuato col telelaser. Dunque, attenzione.

Il secondo motivo di sorpresa è che il segnale di preavviso potrebbe essere tranquillamente non visibile. Come nel caso che mi hanno appena sottoposto riguardo a un vialone fiorentino a doppia carreggiata (viale Talenti, proseguimento urbano della superstrada da Pisa e Livorno): il segnale c'è solo a destra, per cui chi sta superando uno dei non pochi camion che lo percorrono non riuscirà mai a vederlo. Dalle foto che mi hanno fatto vedere, sembra ci possa essere lo spazio per installare un segnale analogo anche a sinistra, ma non c'è alcun obbligo di legge (c'è solo per i segnali di pericolo e di prescrizione). Si potrebbe discutere dell'opportunità di essere più trasparenti, soprattutto in una città il cui neo-sindaco (il giovane e politicamente emergente Matteo Renzi, ormai big nazionale del Pd) sta curando molto l'immagine per non apparire il solito amministratore che fa cassa con le multe. Ma tant'è.

 

  • FRANCESCO |

    SONO STATO FOTOGRAFATO A 58 KM. ORARI…..NIKI LAUIDA CHE NON SONO ALTRO…….

  • Rid |

    Scusi dott. Caprino ma questa volta non capisco il senso del suo articolo.
    Ma come si fa ad andare a 132 kmh sulla viabilità normale? questo è il punto sul quale mi soffermerei. Lo ha scritto anche Lei che noi italiani siamo poco inclini alla disciplina quindi telelaser e segnaletica a parte il punto è rispettare le regole e non trovare sempre il modo per non farsi beccare quando si violano. Riguardo a Renzi (non mi è neanche simpatico) vale quanto sopra : ok la legge e la segnaletica ma in centro abitato il limite è di 50 kmh camion o non camion che impediscono la visibilità del segnale.
    Personalmente ho sempre condiviso i contenuti dei suoi articoli ma questa volta no !! La domanda che Lei pone nel titolo dell’articolo varrebbe anche per i divieti di sosta, per le cinture di sicurezza e per chi parla al telefono mentre guida : come al solito l’infrazione di velocità attira di più!! Lei è ormai un indiscusso punto di riferimento per chi cerca informazioni credibili nella giungla del CdS e della Stampa disinformata e sensazionalistica ma in questo caso credo abbia mal indirizzato il suo acume. Chi controlla i Controllori è un quesito corretto ma non sfiduciamo continuamente i Controllori : le strade sono piene di buche i guardrail sono fatti male la segnaletica orizzontale non esiste neanche vicino gli STOP ecc ecc chiedere la trasparenza per un segnale coperto dall’eccessivo transito di camion francamente….. Con stima. Rid
    [risponde Maurizio Caprino] Credo di aver messo nell’articolo un po’ di formule per indicare che i 132 non sono una cosa commendevole su viabilità ordinaria e mi sono riservato ogni ulteriore giudizio perché non conosco il punto dov’è accaduto il fatto, Ma la cosa fondamentale è che l’episodio mi serviva per cercare di spiegare come fosse possibile avere infrazioni così macroscopiche nonostante la normativa imponga la massima visibilità del controllo. Una disposizione volta a massimizzare la prevenzione – si disse – ma un episodio come questo fa venire qualche dubbio sul raggiungimento dello scopo dichiarato; come lei sa, io non sono d’accordo con la visibilità a tutti i costi sempre e comunque come vuole la legge e credo sia solo demagogia. Volevo rimarcare questo e attirare l’attenzione dei molti che “io corro lo stesso, tanto la pattuglia la vedo” sul fatto che il Telelaser può beccarli senza nemmeno nascondersi.
    Quanto a Renzi, premesso che ribadisco la mia contrarietà a questa presunta trasparenza dei controlli (che andrebbe invece perseguita vigilando su appalti, scelta dei punti da controllare e garanzie sull’inviolabilità degli apparecchi), dico pure che, se la legge impone la visibilità, va rispettata. Altrimenti non si è credibili nei confronti dei cittadini, che s’industrieranno quanto e più di prima per trovare cavilli, alimentando quel contenzioso che flagella il Paese e la fiducia nella possibilità del vivere civile. Tanto più se della mancata trasparenza si rende responsabile un Comune retto da un sindaco dichiaratamente “a favore della trasparenza” e che per questo prende consensi: dalle dichiarazioni alla demagogia il passo è breve. E la demagogia è una delle cose che sopporto meno (almeno in questa fase della mia vita).

  • ENRICO (1°) |

    Vedrà Caprino che, grazie il mega decreto interministeriale emanando, risolveranno anche il problema della pre segnalazione nel caso di utilizzo delle pistole laser…o forse no? Anch’io sono dell’avviso che rilevare la velocità ad una distanza tale da non rispettare quella minima dai cartelli di pre segnalazione, costituisca quantomeno abuso d’ufficio, ma quanti comuni utenti della strada crede che lo sappiano in percentuale? Sicuramente molto pochi, e forse questo è proprio il motivo per cui qualche furbetto utilizza tale apparecchiatura impropriamente. Evidenzio in proposito che qualora il segnale sia mobile, una volta rimosso, non rimane alcuna traccia del punto esatto dove era stato collocato. Un utente avveduto potrebbe però scattare delle foto documentando la chilometrica esatta ove era installato, oltre a documentare il punto preciso ove erano appostati gli agenti accertatori, addirittura un utente tecnicamente “preparato”, potrebbe avere con se una telecamere, ovvero un telefonino dotato di tale funzione ed arrivare a filmare il tutto, ma qual’è la percentuale di utenti che sarebbero pronti a fare tutto ciò e per giunta a mente calda, cioè a fatto appena avvenuto, in modo da poter poi utilizzare le prove raccolte?

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