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I rischi delle vacanze/1 – La riforma del Codice ora protegge gli animali. Ma chi protegge i motociclisti?

La riforma del Codice ha appena stabilito che ci si deve fermare a soccorrere anche gli animali d'affezione, da reddito o protetti se li si investe. A parte che bisognerebbe girare con un prontuario su quali sono questi animali (e chi li classifica come tali?), oggi a Vieste le cose sono andate esattamente al contrario: un povero scooterista si è trovato la strada "sbarrata" da un cavallo e ha avuto la peggio: lui è in ospedale, l'animale è scappato.

Al netto della comicità (più della norma che dell'episodio, purtroppo), c'è da notare che il fatto non è avvenuto su una provinciale sperduta, ma sulla statale 89. Cioè sull'itinerario che fa costeggiare il Gargano a decine di migliaia di turisti ogni anno. Su un'altra strada che percorrevo per turismo quando ero più giovane, quella che sale a Tempio Pausania, mi era capitato più volte di "svegliare" mucche sdraiate in piena notte sull'asfalto, in piena curva: non ci sono stati incidenti semplicemente perché guido sobrio e questi animali hanno un'insospettabile capacità di scattare in piedi e scappare. Rischi del genere sono invece bassissimi sul tratto lucano della SS 106 Jonica, il cui ammodernamento è stato quasi completato un anno fa: ci hanno messo le reti, obbligatorie solo in autostrada.

Il tutto per dirvi (un po' in ritardo, ma tant'è) che in vacanza si possono trovare situazioni ben diverse da quelle cui si è abituati tutti i giorni. E gli animali sono solo una parte del problema. Ci torneremo presto.

  • Sky One |

    Un paio di riflessioni:
    – non ci si dovrebbe (a livello di “etica”) fermare a soccorrere tutti gli animali?
    – mettere le reti ai lati delle strade significa anche impedire in transito ad alcuni animali che, obtorto collo, devono girare per poter vivere. Certo, se le strade fossero progettate bene, ci sarebbero dei passaggi (gallerie) al di sotto della sede stradale che potrebbero essere usate dagli animali. Peccato che in Italia le strade non siano quasi mai progettate bene.
    – Non è compito del proprietario delle mucche, dei cavalli & co. badare che non si stendano a pisolare su di una statale? Non parlo delle stradine di montagna, dove uno se lo aspetta, ma di provinciali e statali.
    – Sarebbe anche interessante sapere se e quale abbigliamento tecnico avesse lo scooterista… Troppo spesso vedo scooteristi in maniche corte e braghette (e infradito) che non prendono minimamente in considerazione quanto sia duro e ruvido l’asfalto in caso di caduta.
    [Risponde Maurizio Caprino] Una precisazione: da quel che sembra di capire leggendo le cronache, l’incidente in cui è stata applicata la norma è avvenuto in ambito urbano, dove sicuramente il proprietario dell’animale aveva possibilità e obbligo di intervento maggiori.

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