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I rischi delle vacanze/2 – Quegli svincoli che invece sono strade di campagna

Un consiglio a chi fosse ancora in giro per vacanza: attenti agli svincoli. Non solo perché è lì che è più facile che si formino code quando il traffico è intenso, ma anche perché fuori dalle autostrade possono riservare sorprese.

Il caso più diffuso è quello delle corsie di accelerazione e decelerazione troppo corte, anche su superstrade a doppia carreggiata che nella prassi si percorrono a velocità autostradale (sui 130, invece che ai 90 imposti dal Codice). Deve tenerlo presente sia chi percorre gli svincoli sia chi vi passa accanto sulla carreggiata principale.

Ma a volte c'è un'insidia nascosta, quindi più subdola: percorrendo uno svincolo, potete trovarvi in piena curva il cancello di una villa o l'accesso di un sentiero con tanto di trattore che si immette. Anche se siete sulla grande viabilità, come per esempio all'imbocco della SS 106 Jonica a Chiatona (battutissimo da chi arriva alla fine dell'autostrada Adriatica e prosegue per Calabria o Sicilia): in entrambe le direzioni, ci sono cancelli in piena curva cieca e, verso Sud, ingressi di attività agricole. Il tutto con asfalto non certo perfetto. D'accordo, i limiti di velocità sono molto bassi. Ma solo i pochi che notano accessi e cancelli se li spiegano. Gli altri, non capendo il problema, sono portati a infrangerli.

Situazioni del genere capitano perché sono stati creati svincoli per ammodernare vecchie statali rispettandone il tracciato. E, come sempre accade in Italia, attorno a un tracciato consolidato c'è sempre qualche insediamento che interferisce.