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Le ibride sono sicure. Per ora

Giusto ieri, in un commento al post precedente a questo, qualcuno di voi si domandava quanto possano essere sicure le auto super-ecologiche di oggi o prossime venture. Neanche a farlo apposta, oggi l'Euroncap ha divulgato i risultati dei suoi ultimi quattro crash test, in cui c'è pure la Honda CR-Z, nuova ibrida "sportiva". Che si è comportata bene, esattamente come aveva fatto in passato la sua concorrente più diretta (sia pure non sportiva), la Toyota Prius. Ma gli stessi esperti di Euroncap dicono che non basta e quindi continueranno a tenere la situazione sotto controllo.

Sì, perché in realtà le ibride attuali sono vetture che hanno una struttura non tanto dissimile rispetto a quelle dei modelli normali. Anzi, a parità di dimensioni pesano di più (a causa del sistema di trazione elettrica), cosa che in uno scontro su strada aiuta sempre (a scapito della controparte). Una criticità potrebbe esserci "solo" per i pedoni, visto che il vano motore è più "pieno", ma nel caso della CR-Z Euroncap sottolinea che il risultato è stato all'altezza dell'eccellenza espressa dalle altre Honda attuali. Ma che cosa succederà con le prossime auto completamente elettriche, che si preannunciano mediamente ben più piccole e leggere?

Vedremo che cosa accerterà Euroncap. Per ora, possiamo solo dire che di solito i prototipi ambientalmente più avanzati visti finora non sono omologabili anche perché non supererebbero i crash-test, tanto che si parla pure di istituire a livello europeo una nuova categoria di veicoli da usare solo a bassa velocità e quindi con requisiti più blandi.

In ogni caso, non sarà solo una questione di crash-test: la prova frontale simula solo l'impatto di un veicolo con un muro o con un altro del suo stesso peso. Quindi, mettersi in marcia con una piccola sarà sempre rischioso, in caso d'impatto con i pesanti modelli di oggi.