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Il governo del fare e la riforma con i buchi

Abolizione dell'aggravio notturno sulle multe per ebbrezza lieve, esenzione degli stranieri con auto a noleggio dal pagamento delle sanzioni, immunità alla patente dello straniero che fa inversione o viaggia contromano in autostrada, niente revoca della patente per i recidivi della guida sotto effetto di droga, rischio che saltino i sequestri dei veicoli per alcol e droga effettuati dal 10 luglio al 12 agosto, incertezza su quale sia l'autorità che deve disporre la confisca, restrizione del potere di accertamento sull'effetto di droghe, incerta applicabilità dell'alcol zero, restituzione di motorini confiscati ormai cinque anni fa (in ritardo di anni, visto che avevano già provveduto i giudici di pace) a chi andava senza casco, incertezze sull'obbligo di certificato del medico di fiducia per rinnovare la patente. Questi, in sintesi e andando a memoria, alcuni tra i contenuti più controversi della riforma del Codice della strada, per come emergono dai primi giorni di applicazione pratica, che ho monitorato la settimana scorsa e in buona parte ho riportato sulle pagine del Sole-24 Ore (cui vi rimando per i dettagli). E può essere che mi stia dimenticando altro.

Insomma, la riforma come non ve l'hanno raccontata i politici. Ultimo in ordine di tempo, il senatore Maurizio Gasparri, che un'ora fa su Radio24 citava la sicurezza stradale come una della materie concrete nelle quali questo "governo del fare" ha fatto meglio e per le quali, quindi, andare alle elezioni per i bizantinismi finiani sarebbe un errore. Una teoria che ho sentito ricorrere abbastanza nelle dichiarazioni di politici riportate dalle rassegne stampa di oggi, quindi dev'essere girato un ordine di scuderia.

Come sempre, noi non ci occupiamo di politica in senso stretto. Ma notiamo come, ancora una volta, la politica dia per scontato che una cosa fatta vada bene, senza curarsi che poi funzioni davvero. E rappresentando come una vittoria governativa un testo uscito rabberciato perché in realtà è stato sottoposto ad ogni spiffero parlamentare, come vi spiegavo nel post precedente.

  • Giorgio Marcon |

    Caro Maurizio,
    La riforma non è con i buchi, ma una bella groviera.
    Secondo il mio punto di vista, le cose peggioreranno, in questi giorni, ho sentito parecchi organi di controllo lamentarsi, ma anche fregandosene, continueranno ad eseguire i controlli come gli pare.
    Speriamo, che i decreti attuativi, possano chiarire qualche buco della groviera

  • Marco |

    Sono UNO student universitario Che studia in Francia e Che rientra per brevi period in italia…ogni Volta sono sempre piu’ schifato dalla politic a a contrivers Che tut to fa meno di aumentare la sicurezza nelle strade.. Leggi confuse Che si applicant ogni tan to (Quasi Mai quando ci soon Donne da sole alvolante per galanteria) e Che mirano a far cassa Ed a penalizzare I meno abbienti Che non riescono a pagare I taxy carissimi in italia con un servizio pubblico Che fa pena…in francia o in inghilterra non si guida ubriachi o drogati… Ma ci soon le alternative funzionanti e Che costano molt meno…quest’estate soon stato in vacant nel sud d’italia, e le leggy si applicavano solo con I poveri turisti Che portavano I sold….non con glib abitanti del posto…

  • Adri G |

    I paesi crescono di notte…mentre i governanti dormono. Il governo del fare avrebbe fatto meglio a non fare niente. Non migliorano le cose rimescolando soltanto le carte in tavola. Nemmeno cambiando il mazzo migliorano. Per migliorare bisogna smettere di “giocare” ed essere veramente seri e competenti. Nella incompetenza dei vertici, nella loro parzialità ed egoismo patologico nascono i magri risultati di lunghe nottate seduti al “banco”. Magre però soltanto per il popolo italiano, spettatore dietro il banco senza la possibilità di intervenire mai nel gioco dei potenti.

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