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Se il testimonial Nazionale della sicurezza si fa cogliere in fallo persino in bici

"Gli Azzurri in spiaggia", titola senza troppa fantasia il sito web del Corriere della Sera a proposito della foto che ritrae due famosi calciatori in bici con i figli a Forte dei Marmi (http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/06-2010/mare/12/gli-azzurri-spiaggia_896ddeae-85ba-11df-adfd-00144f02aabe.shtml#1)). E invece quello scatto condensa un bel po' di infrazioni, puntualmente elencate nella mail che mi ha gentilmente inviato Michele De Luca e che ricopio qui di seguito tra virgolette. Io ci aggiungo che probabilmente il primo calciatore trasportava la figlia su un seggiolino inadeguato al peso della bimba, a dimostrazione che i soldi non sono tutto nella vita ma bisogna pure saperli spendere.

Non posso che concordare col lettore, tanto più che nel 2008 uno dei due calciatori (http://www.sportmarketingnews.com/2008/rino-gattuso-testimonial-per-la-sicurezza-stradale/) si è pure prestato da testimonial sulla sicurezza stradale (!). Non è il primo caso di testimonial di basso livello culturale (perlomeno in materia di sicurezza, sul resto non mi va di aprire polemiche) che poi all'atto pratico cadono su banalità (pensate a quando invece i calciatori si fanno beccare in auto ubriachi a velocità folli), mettendo comunque a rischio la vita dei propri figli e squalificando le campagne cui aderiscono. Uno si attenderebbe di vederli all'avanguardia, mettendo il casco anche in bici e facendolo mettere anche ai suoi bimbi, soprattutto quando circola in luoghi non certo isolati come Forte dei Marmi. E invece…

"Complimenti ai due calciatori azzurri, Pirlo e Gattuso, per il rispetto del codice della strada. Attraversano dove ci sono le strisce pedonali (la bici va, infatti, accompagnata a piedi), pessima abitudine di molti ciclisti, e Pirlo è anche tutto intento a consultare il cellulare (altra brutta abitudine di molti ciclisti). Pare inutile commentare oltre il comportamento di questi due calciatori (avevano sul sellino posteriore dei bambini) che, come personaggi pubblici, avrebbero dovuto dare e dovrebbero dare l'esempio. Non ci siamo proprio!"