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Il ministero non vuole i display antivelocità. Ma il nuovo Codice li sdoganerà

Contrordine: i display antivelocità che ti dicono a quanto vai e (sperabilmente) t'inducono a rallentare dovrebbero diventare leciti sulle strade italiane. Lo prevede l'ultima versione del Ddl 1720 sulla sicurezza stradale, passato al Senato e ora tornato alla Camera. Mi direte che i display ci sono già e non solo all'estero. Solo che in Italia sono ritenuti fuorilegge dal ministero delle Infrastrutture: in varie note di risposta a Comuni che avevano posto domande, i tecnici ministeriali hanno risposto che i display possono addirittura far finire sotto processo i vigili, per omissione di atti d'ufficio. Infatti, se si accerta un'infrazione, il nostro ordinamento impone che sia punita. E poco importa se i display sono diffusi anche all'estero.


Ma il ministero si tiene cauto e dissuade i Comuni. Le nuove norme dovrebbero ribaltare la situazione. Resterà il dubbio su quanto durerà l'efficacia dei display: è fisiologico che dopo un certo periodo la gente si abitui alla novità e non le dia più alcun peso. Quando di parla di sicurezza stradale capita spesso.

In ogni caso, il ministero sta resistendo fino all'ultimo. Leggete l'ultimo parere che ha rilasciato rispondendo a un Comune (e grazie a Paolo Giachetti per la segnalazione).

Parere Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 20/4/2010 prot.34483
Quesito installazione rallentatori di velocità modello "speed cheek" in centro abitato. Rif. prot. n. 36214 del 22.03.2010

Con riferimento al quesito qui inoltrato con la nota in riscontro, si premette che i dispositivi in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada (Dls n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 495/1992).
Conseguentemente, non risulta per essi concessa alcuna approvazione, ai sensi dell'art. 45 c. 6 del Codice e dell'art. 192 c. 3 del Regolamento, da parte di questa Direzione Generale.
Ciò premesso, il loro impiego per fini non sanzionatori non risulta coerente con la Circolare del Ministero dell'Interno prot. 300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14.08.2009, "Direttiva per garantire un'azione coordinata di prevenzione e contrasto dell'eccesso di velocità sulle strade".
Giova considerare, al riguardo, che l'eventuale rilevazione di violazioni del limite di velocità, senza la conseguente applicazione delle relative sanzioni ai sensi dell'art. 142 cc. 8, 9 e 9-bis del Codice, potrebbe configurare l'omissione di atti d'ufficio, mentre l'acquisizione di dispositivi non previsti dalle vigenti norme, e non finalizzati all'accertamento delle violazioni, potrebbe concretizzarsi nell'ipotesi di danno erariale.
Qualora i manufatti in argomento vengano utilizzati come meri contenitori di misuratori di velocità debitamente approvati, si rappresenta che, se installati in centro abitato, essi devono essere presidiati dagli organi di polizia stradale, in quanto allo stato attuale della normativa il rilevamento a distanza delle violazioni del limite di velocità non è consentito in ambito urbano.
Infine, da quanto è dato di capire dalla documentazione fotografica prodotta, il posizionamento sulla banchina potrebbe costituire un ostacolo per i veicoli in caso di svio.
Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
  • maxbel |

    Guarda che il parere non è contro i display, il parere riguarda un’altra apparecchiatura che si chiama speed cheek che sono dei cassonetti contenenti degli autovelox. Il parere dice solo che per l’utilizzo in luogo abitato di queste apparecchiature di rilevazione c’è l’obbligo della presenza della pattuglia.
    Non possono installare l’autovelox al mattino, lasciarlo ad incassare da solo tutto il giorno e poi ritirarlo la sera.
    [risponde Maurizio Caprino] Nel caso specifico è vero che si parla dello Speed Check, ma si ribadisce pure uno dei princìpi più volte richiamati nel caso dei display (e pure dei Red Speed, cioè i semafori che diventano rossi se vi va troppo forte): una rilevazione di velocità eccessiva che non sia seguita da una sanzione potrebbe essere configurata da un’omissione di atti di ufficio.
    Quanto al fatto che, con le attuali leggi, gli Speed Check possono essere attivi solo in presenza di agenti, la cosa è fuori discussione: mi risulta che sia spiegata chiaramente anche da chi propone gli Speed Check ai Comuni.

  • ombrachecammina |

    Quei display, come dissuasori/avvisatori pre-divieto funzionano molto bene e chiariscono (previa calibrazione) cosa misurera’ l’eventuale dispositivo atto a registrare l’infrazione.
    Unico rischio, in caso di display+velox integrati, e’ l’uso effettuato “rubando spazio” a tratti che non sono sottoposti a divieto, multandoti qundi “preventivamente”, ancor prima che il fatto sia avvenuto. (…)

  • andrea105 |

    se in futuro verrà autorizzata la installazione di questi dispositivi, riterrei essenziale obbligare la P.A. a collocare subito prima un cartello “ripetitore” del limite di velocità, diversamente il conducente potrebbe rallentare comunque, creando intralcio al traffico con i conseguenti pericoli

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