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Napoli non fa in tempo a spedire le multe e archivia. Qualche altro va avanti lo stesso

Settanta milioni dalle multe sono troppi. Come si fa a metterli in bilancio preventivo quando l'anno scorso su 66 milioni teorici se ne sono incassati appena 12,5 (il 17% circa)? Lo hanno chiesto i revisori dei conti del Comune di Napoli alla Giunta Jervolino, sperando di ottenere risposte convincenti. Ma la domanda più importante è un'altra: perché a Napoli s'incassa così poco? Colpa dei soliti furbi?


Solo in parte. Certo, la gente che presenta ricorsi pretestuosamente e ingolfa gli uffici c'è sempre. Ma ci sono anche le incredibili traversie legate alle notifiche, che non si riescono a fare in tempo tramite i soliti canali postali. Colpa anche di problemi di gare d'appalto. Così la Giunta si affida direttamente ai vigili, chiedendo loro di fare notifiche fuori dall'orario di servizio, pagandoli 1,80 euro a verbale.

In ogni caso, si è perso tempo. E molti verbali nel frattempo sono caduti in prescrizione. Con buonsenso non comune, si è deciso di non spedirli, evitando ai cittadini di presentare ricorso. Ammesso che si accorgano dell'avvenuta prescrizione. Ed è proprio questo che fa sospettare che alcuni Comuni mandino avanti pure la spedizione di verbali già prescritti: magari l'interessato non se n'è accorto e paga lo stesso. Se poi se ne accorge e lo fa notare minacciosamente (qualcuno potrebbe pensare pure all'omissione di atti di ufficio o comunque a chiedere un risarcimento), basta una lettera di sgravio con tante scuse. Com'è accaduto di recente a un battagliero cittadino multato da un autovelox di Morcone (Benevento).

  • gino |

    Il Codacons di Benevento ha reso noto che la Prefettura ha inviato, in Monforte, una comunicazione in riferimento agli autovelox utilizzati da questi Comuni lungo la S.S. n. 87 “Sannitica”.
    “Con tale comunicazione – afferma il Codacons – il prefetto evidenzia agli amministratori citati che il dirigente della Polizia Stradale di Benevento ha accertato che le anzidette strumentazioni di rilevamento elettronico della velocità non rispecchiano i contenuti della direttiva del Ministero dell’Interno del 14 agosto 2009, già trasmessa ai suddetti Comuni nell’ottobre 2009; con tale direttiva si illustravano le modalità operative per l’utilizzo delle apparecchiature di controllo e le modalità di accertamento delle violazioni per eccesso di velocità dei veicoli”.
    Il Codacons evidenzia che, già prima dell’intervento chiarificatore del prefetto dello scorso 5 febbraio, il Giudice di Pace di Benevento era orientato, per la maggior parte dei casi, all’annullamento dei verbali elevati dalla Polizia Municipale di Fragneto Monforte.
    “Alla luce dell’ultimo intervento del prefetto – si legge ancora nella nota – è auspicabile, nell’interesse degli automobilisti e delle stesse amministrazioni, che queste non notifichino i verbali di contestazione già elevati, anche precedentemente alla data del 5 febbraio scorso, attraverso le strumentazioni in parola. Il Codacons è a disposizione degli automobilisti cui siano state recapitati verbali per eccesso di velocità per rendere i chiarimenti opportuni; considerati inoltre i risultati degli accertamenti eseguiti dal dirigente della Polizia Stradale, menzionati dal prefetto, il Codacons invita gli automobilisti cui venga notificato un verbale elevato attraverso le suddette apparecchiature a presentare, nei termini di legge, formale ricorso alla Prefettura di Benevento”.

  • giancar |

    17% di introiti effettivi a Napoli, molto meno a Reggio Calabria, in giro per l’italia non va meglio.
    A questo punto tutti possono fregarsene del controllo stradale e pensare che tutto sulla strada è permesso.
    E’ ora di rendere effettive ed efficaci le sanzioni (tot giorni di lavori sociali domenicali per ogni 100 euro non pagati, un sistema di ricorsi rigoroso basato sui giudici togati o pagati a stipendio fisso) e magari abbassare anche di molto l’importo economico delle sanzioni.

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