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Emergenza gelo/2 – Le auto meno sicure andavano meglio

In questi giorni di gelo vi hanno subissato di consigli su come guidare, quindi sono stato in silenzio. Ho visto che molti hanno cliccato miei vecchi post sull'argomento (in particolare sulle gomme invernali, sull'inefficacia delle calze da neve e sull'Esp che può tradire). L'idea che molti si fanno è che le auto di oggi siano talmente ben dotate da superare praticamente ogni emergenza. Per certi aspetti è così, ma non prendete neve e ghiaccio sottogamba: per altri aspetti le cose sono addirittura peggiorate.

Tanto per cominciare, sappiate che c'è neve e neve: quella fresca vi offre più aderenza, ma più tempo passa da quando è nevicato (proprio cone sta accadendo in queste ore notturne) più aumenta la possibilità che a terra si formi uno strato ghiacciato che non lascia scampo. Se vi ci trovate sopra in un tratto di discesa, rischiate molto grosso: l'aderenza è bassissima anche se siete ben equipaggiati e, anzi, la trazione integrale non solo non serve a nulla (è utile esclusivamente in accelerazione), ma vi svantaggia  Infatti, rende più pesante la vostra auto, facendone aumentare l'inerzia e quindi la velocità con cui scivolate verso il basso, per cui vedrete che i Suv più blasonati faranno le figure peggiori. Gli effetti delpeso si sentono comunque su tutte le auto moderne: i dispositivi di sicurezza e confort di cui sono piene le fanno pesare anche 4-500 chili in più delle loro omologhe di vent'anni fa.

A quel punto, siete praticamente fritti. Gli unici consigli per cercare di uscirne con meno danni possibile li prendo in prestito da Siegfried Stohr (ex-pilota di Formula Uno e da decenni impegnato nella sua scuola di guida sicura Guidarepilotare):

– provare a sterzare dolcemente a destra e sinistra per vedere se l'auto recepisce le correzioni (se sì, vuol dire che c'è un minimo di aderenza per tentare una lievissima frenata);

– se l'auto non reagisce, avvicinatevi gragualmente al bordo della strada, dove si è accumulata la neve, in modo che la vostra auto vi "spanci" sopra e ne venga così rallentata fino a fermarsi;

– se arrivate in una curva e non c'è aderenza per sterzare, provate a girare il volante e contemporaneamente tirare il freno a mano (se agisce sulle ruote posteriori), in modo da innescare una sbandata che vi consentirà di curvare ma che subito dopo dovete essere pronti a limitare rilasciando la leva e constrosterzando (ma questa è roba da campioni).

L'altro punto di debolezza delle auto di oggi è ciò che ne fa la loro forza in condizioni normali: il confort. Infatti, la comodità vi toglie buona parte della sensibilità e la sensazione di percepire il terreno e le sue insidie. E ci si mette anche il motore: molti diesel moderni hanno tanta coppia in basso da spingervi (anche per le martellanti raccomandazioni sulla riduzione dei consumi) a mettere la marcia superiore anche a soli 1.500 giri. Ma su neve e ghiaccio questo significa guadagnare velocità in modo inaspettato e irreparabile: restate inchiodati in seconda e pazienza se qualcuno dietro di voi soffrirà (se riuscirà a superarvi, ci sono ottime possibilità che vada lui fuori strada).

Per il resto, occhio a inciviltà e disorgnizzazione altrui, come ci segnala Paoblog (http://paoblog.wordpress.com/2009/12/22/milano-neve-caos/).

  • Fabrizio |

    Venerdì sera scorso, in piena nevicata sull’A1 in direzione sud, tra Roncobilaccio e Barberino (un tratto che percorro spessissimo, dato che sono toscano, dove ho i parenti, ma lavoro in Emilia) una Grande Punto mi stava attaccata a due metri e mi lampeggiava per passare. IO stavo andando alla folle velocità di 70 all’ora (con gomme invernali nuove). Mi domando se la leggenda di Sigfrido sia solo una pagina di letteratura o se invece molti italiani (scemi) credano di poterla emulare.
    Grazie per i tuoi articoli e speriamo che qualcuno si renda conto…

  • ombrachecammina |

    nota : be’, da quando c’e’ l’ESP, c’e’ gente che gira senza neppure conoscere cosa sia la “modulazione del gas”, lasciando la sistema la gestione di tutto …

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