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L’Europa punta su limitatori di velocità, etilometri a bordo e super-cicalini per le cinture

In occasione del semestre svedese di presidenza Ue, l'Etsc (l'organismo europeo sulla sicurezza stradale che riunisce gli enti preposti nei vari Stati membri) ha inviato alla Svezia un memorandum (http://etsc.eu/documents/ETSC%20Press%20Release%20Swedish%20Presidency_final.pdf) sulle cose da fare per ridurre ulteriormente morti (del 40%) e feriti (del 20%) in strada fino al 2020. Si fa perno sulla Svezia, che è già campione di sicurezza stradale. E questo non farà piacere ai velocisti, visto che lì i limiti generali sono molto bassi (ma non hanno certi "30 all'ora" che solo da noi, anche perché le strade sono migliori e ci sono molte meno case).

In ogni caso, si va oltre la solita strategia dei controlli repressivi: si punti agli Its, sistemi elettronici di dialogo tra veicoli e strada per regolare in automatico l'andatura di tutti, cosa che tra l'altro decongestiona il traffico e riduce la CO2. Poi si punterà sui sistemi (ancora sperimentali oggi, come vi ho ricordato anche 15 giorni fa) per bloccare l'avviamento quando rilevano che il conducente ha bevuto alcol. Ancora, si vogliono estendere i sensori di cintura slacciata (quelli che fannsuonare i cicalini così odiati dagli italiani) su tutti i sedili (era ora!!! così s'imparerà – con le cattive – che le cinture sono obbligatorie anche dietro). Infine, in linea con la recente direttiva europea sulla gestione del rischio, si vuol far adeguare le strade progettate male, fissando anche requisiti rigorosi per le nuove infrastrutture.

Buon lavoro. Ce n'è bisogno: sono tutte cose molto complesse e le lobby…

  • Diego Franchi |

    Questo commento non esce dal seminato , ma chiede rispettosamente di andarci oltre. Perchè articoli, trasmissioni mirate, commenti , siti ( ne ho trovato uno ” io dissuado”, con l’invito ad una grande riunione ad ottobre 2009 ), sono al momento ululati alla luna. In autostrada i segnali autoreferenzianti ” con il tutor 50% di incidenti in meno ” . E sulle statali, provinciali etc ? Là le pattuglie sono pateticamente inadeguate e sconfitte dal numero di circolante, e il numero dei “cialtroni beccati” è così irrilevante da non dissuadere nessuno . Perchè dietro tutte queste tragedie c’è un’ intera umanità al volante che sembra in euforia continua – più simile ai sintomi della cocaina che dell’alcool – con comportamenti che oscillano dalla stupidità cialtrona ( gli incollamenti al paraurti di chi precede – a velocità sempre irridenti ai limiti segnalati – se non è possibile il sorpasso , e la stupidità è che nel tamponamento probabile chi si incolla paga pure, solo che purtroppo paga ospedale o funerale anche degli altri..) alla ostentata prepotenza del sorpasso finale con rientro a sfiorare l’altro che non si è affrettato a dare strada ( i SUV da 60.000 € sono naturalmente in evidenza, ma abbondano anche camionati e trabiccoli con targa di 15 anni da ” vorrei ma non posso” con probabile annessa rabbia verso una vita matrigna da scaricare al volante) .
    Non c’è dissuasione che tenga. E la percentuale di questi comportamenti che decenni fa era forse anche di 1 su 3 , oggi è di 9 su 10 auto.
    E si parla ancora di garanzie verso l’automobilista ( io lo sono, non scrive un appiedato ) sugli autovelox, di comportamenti prevaricatori degli agenti , e non si pubblicano nome e foto dei giudici che hanno dimezzato la pena al Lucidi a Roma che viaggiava drogato, senza patente , a 140 in città ed ha ammazzato passando col rosso.
    Che fare?
    ** Auto di polizia e CC ” civetta” . Senza contrassegni
    ** Polizia e CC pagati decentemente come nel resto dell’Europa della quale ci pretendiamo membri
    ** Lo psicologo accanto agli agenti della stradale. Con autorità di indagare sull’atteggiamento del fermato verso la vita e di conseguenza verso gli altri. Se c’è in aumento un’umanità che dietro l’allegria sgangherata veicolata dalla tv nella realtà privata ” non si vuole bene” , è problema più grave delle pandemie minacciate e in arrivo

  • Paoblog |

    Per l’uso delle cinture posteriori sono in lotta perenne con i miei rari passeggeri. In genere la risolvo dicendo: “o la allacci o scendi. Punto.” Il cicalino anche dietro servirà, in ogni caso, ma sappiamo bene che nell’italiano latita la maturità che porta a guidare in totale sicurezza; come sempre prevale il “sono più furbo”…dimostrando invece di essere solo più scemi.
    Ancora una volta, è triste pensare che i seppur piccoli miglioramenti nello stile di guida e/o comportamentali, arrivano solo a suon di multe (annunciate, perlomeno) e non per una presa di coscienza dell’automobilista.

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