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Dedicato a chi vuole alzare i limiti

Un indicatore della benzina può uccidere non solo se si guasta su un aereo, com'è successo sul maledetto Atr tunisino il 6 agosto 2005 a Palermo. Fa rischiare anche in auto, come capirete dal racconto di una mia amica romana che vi riporto più sotto. Ve lo sottopongo perché l'altro giorno siamo tornati a discutere di alzare a 150 il limite di velocità sulle autostrade migliori, come in teoria consente il Codice della strada. Come sapete, sostengo che non ci vedrei nulla di male, ma solo a patto che venissero rispettate distanze di sicurezza tanto lunghe da rendere impossibili i sorpassi. Infatti, occorre tenere conto degli imprevisti, che sono sempre in agguato. Come dimostra la storia di Valeria.

Ero sull’autostrada in fase di sorpasso di un autotreno e la macchina invece di accelerare frenava… Ad un certo punto eravamo testa a testa… Ho pensato bene di non procedere perché significava accelerare di parecchio e poi dovevo lasciare un bel po’ di spazio per rientrare altrimenti mi passava sopra e quindi ho messo la freccia e ho fatto cenno a alla macchina che mi stava dietro di farmi rientrare. Sono sfilata dietro l’autotreno e mi sono messa sulla corsia d’emergenza… Appena l’ho fatto la macchina si è spenta del tutto e non c’è stato verso di farla ripartire!
Mancava la benzina e a me ancora segnalava meno di 1/4 di serbatoio!! Tutto è bene quel che finisce bene 🙂

  • Fabio |

    penso che quando si tratta di alzare i limiti di velocità sia un discorso molto delicato. Sono molti i fattori che influenzano l’aumento della probabilità di incidente, però vorrei dire la mia: il limite di velocità di 130 km/h lo ricordo da quando avevo una 127 negli anni 80 che non aveva neanche il poggia testa per evitare i colpi di frusta. Ora la tecnologia per la salvaguardia della VITA del conducente e dei passeggeri ha fatto passi da gigante e lo spazio di arresto e la tenuta dei viecoli è migliorate di gran lunga. A che serve spendere miliardi per migliorare la strada (es manto stradale altamente permeabile) quando poi la si deve percorrere a 110km/h è come avere una ferrari e usarla come una 500. concludo dicendo che non si devono avere dei limiti di velocità molto alti.

  • luigi del monte |

    anche io sul tratto fi-bo mi son trovato un pirla su una 159 che ha cominciato a lampeggiarmi da mezzo km qnd stavo facendo un sorpasso in un tratto con 2 o 3 corsie, cmq io ero in quella più esterna e non c’era modo di fare il rientro a meno che non mi inserivo tra due veicoli che procedevano tra loro senza rispettare la distanza di sicurezza, allora io ho proceduto infischiandomene facendogli il medio fino a quando ho avuto campo libero. il mio sorpasso l’ho eseguito, spinto da quel deficiente, a 150-160 l’ora che se ero su una 2 corsie è un po’ eccessivo ma nn ho avuto alternative. qnd poi mi ha sorpassato mi sono messe dietro a lampeggiarlo un pochino…
    morale: in questi casi rilasciare il gas e aspettare che rallenta, tanto se non c’è spazio x voi a rientrare non c’è neanche per lui..
    [risponde Maurizio Caprino] No, gesti e comportamenti provocatori (come rallentare apposta) proprio no. Non solo perché l’indisciplinato potrebbe anche essere un energumeno, ma anche perché comunque lo si mette in situazione di stress ancora maggiore e quindi può scapparci l’incidente. E non è detto che poi si abbia ragione (a parte il fatto che si rischia anche di farsi male).L’unica cosa da fare è proseguire nei propri margini di sicurezza.

  • giancar55 |

    c’è un ottima notizia per i “guardoni dell’autovelox”. E’ in approvazione un disegno di legge che impedisce alla polizia municipale di utilizzare l’autovelox sulle strade extraurbane principali (superstrade) e sulle strade extraurbane secondarie (provinciali). Le resteranno solo le poche strade comunali di secondaria importanza.
    Badate bene quei “fessi” dei comuni dovranno mandare ugualmente i vigili a fare servizi e a rilevare gli incidenti stradali sulle strade vietate ma non potranno perseguire i comportamenti più pericolosi (esempio sanzionare chi sfreccia a 150 all’ora a due passi dal centro abitato) e non potranno incassare la sanzione conseguente necessaria a finanziare il servizio visto che lo stato non gli da una lira per questo.
    Considerato che dopo la legge del 2007 in pratica non è più possibile usare l’autovelox nei centri abitati (le traverse normalmente sono a meno di 400 metri), se il provvedimento passerà si potrà risolvere definitivamente il problema che affligge tanti automobilisti.
    Mi domando solamente, come faranno ora le associazione dei consumatori a reclutare adepti e a prendere il finanziamento dello stato ? Dovranno tutti chiudere battenti ? Vuoi vedere che nel male almeno una cosa positiva si potrà ottenere ? E, peggio ancora, che ne sarà dei giudici di pace visto che quasi il 90% del loro lavoro consiste nel giudicare i verbali degli autovelox. Mah!!!!
    [risponde Maurizio Caprino] Prima aspettiamo di vedere come finisce: nel 2005 c’era stato un tentativo analogo, rintuzzato con successo dall’Anci proprio perché avrebbe reso economicamente incompatibile il sistema.

  • Fabrizio |

    Scusate l’esclamazione alla Garinei e Giovannini… Bambole non c’è una lira… Ragazzi, qui siamo all’arma bianca… Maurizio, vuoi sapere com’è successo l’incidente sulla Poderuzzo tra Firenze e Bologna due giorni fa? Dai retta a me: io NON c’ero, ma è come se avessi visto tutto… Per ragioni mie percorro quel tratto due volte a settimana. Gente che ti sta attaccata a tre metri al sedere… La Poderuzzo in direzione nord sta poco prima di una curva in discesa. Sicuramente sarà successo che un tizio con un macchinone da 250 all’ora si è ritrovato a velocità sostenuta sulla Poderuzzo ad alta velocità e ha cacciato una frenata (anche piccola) prima della curva in discesa…
    Poco male, dirai tu… Se non che quelli dietro, che stupidamente si fidano del grande pilota a bordo del macchinone (io di solito a questa gente gli sto lontano alla grande!!!) gli stavano a 3 metri dal sedere ed ecco il patatrac… Basta una frenata anche piccola per dar luogo ad un patatrac…
    Tutto qua. Come direbbe Ramazzotti: “Tutte storie” oppure, come direbbe Riccardo Fogli “Storie di tutti i giorni”… ad arrivare a 7000 morti si fa presto quando ci si fida solo del mezzo meccanico… 🙁

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