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Scusi, ma il Codice che ci sta a fare?

Proprio come la cattiva informazione, anche l'inciviltà stradale dilaga e diventa normalità. Coinvolgendo anche chi è in buona fede: come ci segnala Paoblog (http://paoblog.wordpress.com/2009/03/30/sosta-vietata-e-comportamenti/), c'è chi pensa possa essere lecito sostare in doppia fila o comunque in divieto per breve tempo, azionando le quattro frecce. E c'è pure (http://paoblog.wordpress.com/2009/03/30/racconto-di-una-urbana-incivilta/) chi, pur essendo un professionista della strada, dà per scontato che una regola non debba essere rispettata per nessuna ragione al mondo, nemmeno in quelle circostanze in cui serve davvero.

Insomma, la prassi prende il posto delle regole e disorienta tutti. Un po' come certe espressioni sgrammaticate che vengono sdoganate da artisti o gente comunque nota. Solo che le regole stradali esistono per dare al traffico sicurezza e fluidità. Certo, anche il modo di circolare cambia col tempo. Ma le regole non possono essere cambiate con questa leggerezza: si rischia di fare i comodi del più prepotente, a scapito di tutti gli altri.

  • giancar55 |

    il vero grosso problema è rappresentato dalla convinzione che le regole possono essere derogate o disapplicate o contestate di fronte ad un giudice di pace che non vede l’ora di darti ragione (chissa poi perche?).
    Molti pensano che non pagare una sanzione sia una cosa giusta, il codice della strada è un opzional fastidioso salvo poi invocare la pena di morte quando viene ucciso un innocente, magari un nostro amico,
    Il mondo moderno è sempre più schizzofrenico e del resto il cittadino non ha buoni esempi, chi può si ricava la sua nicchia di impunità e se siamo in democrazia…..

  • Paolo |

    Buongiorno.
    Si potrebbe rispondere al titolo del post dicendo che il codice della strada ci sta a fare… niente. E questo non tanto perché la maggior parte dei conducenti lo conosce poco, quanto per il fatto che esso è visto come un fastidio e non come uno strumento importante per la sicurezza stradale. Questa percezione sbagliata è rafforzata dal fatto che violare le regole del codice non porta invariabilmente ad un incidente: al contrario, solo una piccolissima frazione delle violazioni ha come conseguenza un incidente, e spesso ci deve essere il concorso di più violazioni contemporanee. Se così non fosse i conducenti sarebbero morti tutti da tempo.
    E’ necessario insegnare ai conducenti, attuali e futuri, lo scopo dell’esistenza del codice della strada, anziché presentarlo come una norma da rispettare in quanto tale senza spiegare il perché. Inoltre bisognerebbe scriverlo in modo semplice e comprensibile a tutti. Io penso di essere uno dei pochi che ogni tanto lo legge, soprattutto per togliermi qualche dubbio: per capire se un dato comportamento è lecito o no spesso occorre leggere tre o quattro articoli diversi, ciascuno dei quali è poco comprensibile di per sé. Poi ci sono le norme stupide, come quella che vieta di tenere acceso il motore durante la sosta allo scopo di tenere in funzione il condizionatore (se invece lo scopo è tenere in funzione il riscaldamento va tutto bene?). Chi scrive cose del genere non capisce che basta un singolo comma idiota come questo a far perdere la fiducia nell’intero codice.
    Per finire, io ho qualche perplessità anche sui alcuni punti del codice della strada che appaiono assolutamente sensati ma che possono essere usati contro i conducenti in ogni caso. Ad esempio l’obbligo di mantenere il controllo del veicolo in ogni situazione, o quello di mantenere sempre una velocità adeguata alle condizioni del traffico e della strada. La violazione di queste norme può sempre essere contestata, qualunque cosa il conducente faccia o non faccia, e ciò porta facilmente al seguente ragionamento: è inutile che mi sforzi di rispettare il codice, tanto se mi vogliono sanzionare un pretesto lo troveranno sempre.
    Naturalmente tutto quello che auspico non basta, perché ci saranno sempre i conducenti che violano il codice della strada consapevoli di farlo e incuranti delle possibili conseguenze. Per costoro occorrono le sanzioni, e qui si ritorna al tema dei controlli, più volte dibattuto.
    Un saluto.

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