Gli accessori dei camion/1 – Volvo varca il Rubicone degli optional

Tredici mesi fa moderai un convegno in cui si presentavano i dispositivi di sicurezza più avanzati per i camion: fondamentalmente gli stessi delle vetture, ma più difficili da far funzionare bene su mezzi così complicati. E molto costosi, tanto che di solito sono solo optional. Ora la Volvo sconvolge il mercato: dal 1° gennaio li monterà di serie sui suoi Fh. Cioè i suoi modelli per le lunghe distanze, dove effettivamente l’autista si stanca di più e una serie di aiuti elettronici è più utile. La riprova? Secondo i dati Istat, appena il 6,8% degli incidenti coinvolge i camion, ma le società autostradali lamentano che sulla loro rete – utilizzata appunto per gli spostamenti più lunghi – questa percentuale si avvicina al 50%.

Ecco nei dettagli (tratti dal comunicato stampa) i dispositivi che diventano di serie.

– Controllo della corsia di marcia (LSS): serve a segnalare al conducente, con avviso sonoro, una deviazione non intenzionale dalla corsia di marcia, che può avvenire, ad esempio, per stanchezza o distrazione, specie in percorsi a velocità costante e in condizioni di guida monotona. Il sistema si serve di una telecamera e di un elaboratore dati;

– Assistenza al cambio di corsia (LCS): un sistema radar avvisa il conducente, con avviso luminoso o sonoro, se nel cosiddetto "angolo cieco" nel lato del passeggero è presente un altro veicolo;

– Controllo elettronico della frenata (ESP): è un sistema di controllo dei freni integrato nell’elettronica del veicolo, con funzioni antibloccaggio e di stabilizzazione del veicolo in frenata. Ripartisce la potenza frenante tra gli assali, il trattore e il semirimorchio; il sistema ESP riduce il rischio di sbandate, cappottamenti e "chiusure a libro" tra motrice e rimorchio; attiva un sistema antislittamento e sincronizzazione delle ruote, ripartendo la forza motrice tra le ruote; controlla le sbandate in sottosterzo e sovrasterzo;

– Avviso al conducente stanco (DAS): serve ad evitare incidenti dovuti a colpi di sonno o stanchezza. Il sistema controlla il comportamento di guida e la posizione del veicolo rispetto alla corsia e al bordo della strada. Quando il livello di attenzione rilevato è basso si attiva un avviso sonoro e un messaggio sul display invita il conducente a fermarsi per prendersi il dovuto riposo (per maggiori informazioni sui quattro sistemi si vedano le schede tecniche allegate).

Resta optional il dispositivo ACC – Adaptive Cruise Control – che consente al veicolo di tenere sotto controllo la distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede.

  • renato |

    Non vorrei apparire pedante, ma credo che sia importante non fare confusione tra i vari dispostivi.
    L’ESP citato è l’acronimo di Electronic Stability Program, che Volvo presenta in italiano come “sistema elettronico di stabilità” – detto comunemente anche “antisbandamento” – e nulla ha a che fare con il controllo elettronico della frenata EBS (Elecronic Braking System).
    Il sistema EBS gestisce la frenata del mezzo in funzione del carico, della risposta delle singole ruote, dell’usura dei pneumatici ecc. È una sorta di super Abs pensato per i camion, che frenano con l’aria compressa e con impianti misti dischi-tamburi, diversamente dalle auto.
    Il sistema ESP interviene sul mantenimento della traiettoria da parte del veicolo, valutando la differenza tra il percorso richiesto dal guidatore (angolo di sterzata) e la traiettoria effettivamente realizzata. Interviene sulla dinamica del mezzo sia in termini di freni sia in termini di accelerazione e trasmissione di potenza.
    Da ultimo una nota: bene, ottimo, l’ESP di serie. Ma sarebbe interessante sapere quanti trailer e rimorchi hanno impianti frenanti pienamente compatibili con il sistema, vista la vetustà e il penoso stato di manutenzione del parco mezzi rimorchiati. E una motrice dotata di ESP – per un ovvio problema di masse – poco può fare per stabilizzare un trailer con freni in disordine e gomme lisce…
    [risponde Maurizio Caprino] Ottime osservazioni: vedete che cosa succede a pubblicare pari pari i comunicati stampa?

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