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Il caso Grignani – I vip “pagano” sempre meno

Non ho voluto scrivere nulla del caso-Haider, perché un poitico che muore mentre corre ubriaco in auto è come un qualsiasi cittadino. Per lo stesso motivo, non avrei scritto una riga nemmeno sul caso-Grignani, il cantante fermato l’altra notte a Milano mentre guidava una Porsche con un tasso alcolemico che – stando ai giornali – era oltre quattro volte quello consentito. Solo che la Porsche non sarà confiscata come prevede il recente pacchetto-sicurezza per i casi di ubriachezza più grave. Perché la legge è uguale per tutti, ma c’è sempre qualcuno più "uguale" degli altri. Anche quando la norma è severa e viene applicata con scrupolo.

Infatti, la legge esclude la confisca quando il veicolo guidato dal trasgressore appartiene a una "persona estranea al reato". E la Porsche pare risulti intestata a una società.

Che la legge debba tutelare il proprietario quando fa guidare il proprio veicolo a una persona che poi si ubriaca è assolutamente doveroso. Ma fatalmente rischia di essere una sorta di salvacondotto per i vip: è noto che – per motivi fiscali -chi ha un bel po’ di soldi costituisce società cui intestare l’auto, la barca, la casa, l’aereo eccetera. Non so se questo sia anche il caso di Grignani, ma so che la prassi tra i vip è questa.

  • Giuliano Gavazzi |

    Non vedo perché sia doveroso che “la legge debba tutelare il proprietario quando fa guidare il proprio veicolo a una persona che poi si ubriaca”. In base a quale principio? L’auto non è stata rubata, è stata affidata.
    [risponde Maurizio Caprino] Ma chiunque può prestare il proprio veicolo a una persona sobria e fidata, che poi dopo due ore può inaspettatamente ubriacarsi. Può capitare…

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