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Quel dosso artificiale dietro la curva alla nuova Fiera di Milano

Sono passati quattro mesi e ancora non riesco a crederci. Dopo quello che ho appena scritto su Malpensa (si veda il post precedente), ecco un’altra cosa “strana” che può capitare a chi guida nei luoghi-simbolo della Milano del futuro. A ottobre ero andato al Transpotec alla nuova Fiera di Milano (quella di Rho-Pero) e in un minitunnel ho visto un dosso rallentatore piazzato giusto dietro una curva cieca e non presegnalato. Lasciando da parte il fatto che i dossi – per Regolamento del Codice della strada – sono permessi solo in quartieri residenziali (e se qualche visitatore si sentisse male e dovesse essere portato via in ambulanza?), mi sono chiesto se le forze dell’ordine che presidiavano la zona si fossero accorte di qualcosa. Mi è stato risposto che l’ente gestore fa sostanzialmente ciò che vuole. Giudicate voi.

  • alexmrg |

    Purtroppo la risposta è sostanzialmente corretta.

    Esiste una corrente storica dominante nel pensiero delle Amministrazioni pubbliche: che l’infrastruttura stradale possa essere avulsa dalla pianificazione degli insediamenti sul territorio, mentre in realtà ai fini della sicurezza, i due aspetti non dovrebbero mai essere separati.

    La situazione è peggiorata con il (passatemi il termine) "federalismo stradale": può anche essere positiva la delega di gestione agli Enti proprietari, ma solo se il corpo normativo è completo e rigoroso e, soprattutto, se esiste un forte controllo centrale.

    Così non è: la situazione che si è creata e quella di (letteralmente) quasi totale anarchia stradale e non credo sia un bene (cito solo, come esempio la configurazione delle rotatorie ed il loro inserimento in un contesto coerente, gli attraversamenti pedonali, i triangoli di visibilità alle intersezioni: tutte cose che comportano notevoli limitazioni alla viabilità e candidamente risolte in via segnaletica piuttosto che strutturale)

    Un solo esempio pratico dell’incongruenza delle Amministrazioni: in diversi grandi agglomerati urbani le alberate giungono a ridosso degli attraversamenti pedonali ed in alcuni casi si sovrappongono a questi: anche rispettando i limiti il conducente vede il pedone soltanto quando è già a ridosso, a volte a non più di 3/4 metri; al confronto i dossi invisibili sembrano un vezzo…

    [risponde Maurizio Caprino] Motivo in più per andar piano, purtroppo. Se non altro per ridurre le conseguenze di un incidente.

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