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Le statistiche sul cellulare sono severissime. Noi molto meno

Ogni tanto esce una statistica sul fatto che parlare al telefonino distrae dalla guida anche quando si usa il vivavoce o l’auricolare. E’ vero, ma – a giudicare da quanta gente continua a telefonare in auto tenendo il cellulare in mano – queste statistiche non fanno molto colpo. Allora provo a raccontarvi due eipsodi che ho visto recentemente per strada, a Roma e a Bari.

Roma, mattina di novembre alle 9, via Cavour (vicino alla stazione Termini). Nel solito caos, sbuca la solita ambulanza a sirene spiegate. Nella corrente di quelli che si dovrebbero spostare per far passare il mezzo di soccorso, c’è un’Alfa. Il conducente ha il cellulare all’orecchio e si sente perso. Non si spiega altrimenti la manovra che gli ho visto fare: scartare a sinistra invadendo la semicarreggiata opposta e infilarsi in una traversa tagliando la curva, a rischio di trovare qualcuno che da quella traversa percorresse (lui sì legittimamente) la stessa traiettoria in direzione opposta per svoltare su via Cavour. Non credo che il conducente dell’Alfa si sia accorto di quel che ha combinato. Ma è stato graziato solo dal fatto che, nonostante il gran traffico, in quel momento di lì non passava nessuno.
Bari, ore 21 di ieri sera. Tornavo dall’ufficio ed ero fermo a un semaforo. La luce si fa verde e inizio a muovermi con quelli della mia corrente di traffico. Senonché ho visto fare lo stesso a un signore in Bmw che veniva dalla strada che incrocia la mia. Dopo un secondo che è sembrato un’eternità, si è accorto dell’errore e si è fermato. Evidentemente stava guardando il semaforo pedonale dalla mia parte e, per riflesso condizionato, è partito quando lo ha visto verde. Non mi sembra casuale che anche lui avesse il cellulare in mano.