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Traffico urbano/3 – Siamo i più congestionati d’Europa

Nei due post immediatamente precedenti, abbiamo visto i problemi di Francia e Gran Bretagna col traffico cittadino. In Italia va anche peggio: secondo una recente ricerca dell’Eurobarometro (che raccoglie le statistiche della Ue), il 72% degli italiani si dichiara poco incoraggiato a usare i mezzi pubblici (contro una media europea del 58%) e per questo la lunghezza del percorso medio è di soli quattro chilometri (segno che l’auto si usa praticamente sempre, probabilmente anche quando non è necessaria). Con queste premesse, non sarà facile dare ordine e sicurezza al nostro traffico urbano.

  • SMART81 |

    Parlo per quanto riguarda Milano.. avete mai preso gli autobus della circonvallazine? lasciando perdere gli oramai normali ritardi quotidiani.. ma chi prende l’autobus? studenti anziani e extracomunitari e sopratutto tanti e tanti poco di buono..capitano le volte che ti arriva sul posteriore una mano morta, un furto, una molestia, aggressioni e se e ripeto se.. riesci a salire senza che la borsa ti rimanga impigliata nelle porte al di fuori del mezzo… e se schiacciata contro qualche persona con la faccia per niente rassicurante che ti sorride malignamente… una volta presa pozizione attaccata anche ai vetri come se avessi le ventose sul palmo della mano speri solo che il conducente non ti faccia spiaccicare la faccia contro il parabrezza perche’ chi guida gli autobus ha vinto la patente con i punti del dixan…ora con l’ecopass io sinceramente preferisco se proprio proprio non riesco a usare la macchina… i miei piedini!

    [risponde Maurizio Caprino] Lo so, mia sorella vive a Milano e ha gli stessi problemi. E condivido che andare a piedi è la soluzione: nelle tante polemiche sull’ecopass si è dimenticato che per ora la zona a pagamento è ristretta e in passato è stata spesso soggetti a divieti di circolazione tout court. Certo che però chi è anziano e/o ha difficoltà a camminare…

  • Roberto S. |

    Buongiorno a tutti, forse non serviva una ricerca dell’eurobarometro ma una semplice constatazione: quante linee di metropolitana ci sono a Roma (o Milano) e quante ce ne sono a Parigi o Londra? è inutile propaganda politica (ovvero chiacchiere al vento) incentivare l’uso del mezzo pubblico se questo non esiste.

    [risponde Maurizio Caprino] Sono d’accordo, ma attenzione: anche Parigi e Londra hanno seri problemi di traffico. Questo vuol dire che in città così grandi i trasporti pubblici non sono mai tanto efficienti quanto sarebbe necessario per cambiare le abitudini della gente.

  • paolo |

    Scusate la divagazione ma mi sento preso in giro. In italia siamo tanti, abbiamo tante macchine e ci sono poche strade ? Strano, a sentire i nostri politici non sembrerebbe, sono entrati 4 milioni di stranieri in 10 anni e questo secondo il ministro amato è una cosa positiva, guai se non ci fossero. Siamo 60 milioni e vengono dati i premi per chi fa i figli, stile anni 30. Cosi’ invece di diventare 50 milioni come era previsto dalle stime di 15-20 anni fa, probabilmente arriveremo a 70. Eni , enel , telecom, rai ecc. ecc. , basta con queste aziende pubbliche bisogna privatizzare, non siamo in unione sovietica si diceva alcuni anni fa, allora come mai quando c’è da andare in giro bisogna usare i mezzi pubblici o la bici come in cina?

    [risponde Maurizio Caprino] La verità è che ogni medaglia ha il suo rovescio. Così chi propone di fare più figli ha in mente la soluzione al problema demografico (pensioni eccetera), chi propone di privatizzare ha in mente il bilancio dello Stato e l’efficienza dei servizi e così via per chiunque proponga qualcosa. Ma nelle loro posizioni – per ragioni di efficacia comunicativa e di sintesi fatta dai giornalisti oppure per malafede o ignoranza – non si riesce mai a vedere le controindicazioni. Che ci sono in qualunque cosa umana. Quindi, non cadiamo nella tentazione di cercare soluzioni definitive, perché non esistono: occorre solo trovare la strada che massimizzi i pro e minimizzi i contro.

  • paolo |

    Caro boris, va che ti è andata ancora bene. Io sono stato in vacanza a siviglia partendo alla mattina da orio al serio. Tempo di viaggio un’ora e mezza per fare 1200 km . Io abito a 60 km da orio , se avessi usato invece che la mia auto, i mezzi pubblici, avrei dovuto partire alla sera prima, 15 ore prima esattamente. Ma è una cosa normale, siamo noi che ci siamo messi nella testa che bisogna incentivare i mezzi pubblici. Il mezzo pubblico si deve usare solo se è impossibile, o troppo pericoloso il mezzo privato. Oppure se la persona in questione per motivi di eta’ o di salute non puo’ usare il mezzo privato , tutti gli altri devono usare il mezzo pubblico solo in vacanza perche’ non si conoscono le strade e diventa pericoloso. Altrimenti perche’ non si dice che alla domenica bisognerebbe andare a mangiare alla mensa aziendale o alla mensa del vescovo?

    [risponde Maurizio Caprino] Beh, se così fosse dovremmo chiudere bottega: anche lasciando perdere l’inquinamento, non abbiamo abbastanza strade per mettere in pratica questo principio, a meno di radere al suolo tutto e ricostruire l’Italia daccapo. E poi anche altri Paesi con problemi strutturali analoghi (come la Gran Bretagna) hanno svoltato con più decisione a favore dei mezzi pubblici. Se all’aeroporto di Orio si potesse arrivare anche con un trenino ben collegato col resto delle ferrovie, il servizio pubblico sarebbe più competitivo e l’auto la prenderebbe solo chi abita troppo fuori mano (anche perché converrebbe, con quello che costa parcheggiare negli aeroporti).
    In realtà, il mezzo privato dovrebbe continuare a essere quello più usato solo negli orari di morbida e nelle aree meno congestionate, dove un servizio pubblico efficiente non avrebbe abbastanza fruitori per giustificarsi economicamente.

  • boris |

    Un paio di testimonianze personali. Abito a Bologna e l’ufficio dista 2,8 km da casa mia. In auto sono 10′. Se volessi andarci in autobus…almeno 45′ (prima un bus periferia(casa)-centro, poi l’altro bus centro-periferia(ufficio)). Le linee passanti periferiche a Bo non esistono.
    Altra testimonianza: prendo l’Eurostar che mi porta da Roma a Bologna in 2h,40′. Poi l’autobus che porta verso casa, nei festivi ha una frequenza (dopo le 21)…di 40′. E così, prima mi fanno correre a 250 orari per farmi arrivare a Bologna in 2 ore e 40′, poi se l’autobus è appena passato, aspetti come un deficiente 40′ (magari d’inverno con freddo e pioggia).
    Stando così le cose, perchè dovrei usare i mezzi pubblici?

    [risponde Maurizio Caprino] La seconda testimonianza spiega l’apparente contraddizione delle statistiche, dalle quali risulta che i mezzi pubblici italiani sono più pieni che in altri Paesi europei: il dato è dovuto anche proprio alla scarsa frequenza nelle ore non di punta.

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