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Revisioni/1 – I buchi dei francesi

Noi addetti ai lavori lamentiamo tanto per la superficialità con cui vengono svolte le revisioni in Italia. Ma, guardando le novità che scatteranno sulla materia in Francia dal 1° gennaio, mi sono accorto che – almeno in teoria – non siamo messi così male. Noi siamo soliti elogiare i francesi per il fatto che obbligano alla revisione anche prima delle naturali scadenze, in occasione di un passaggio di proprietà del veicolo, in modo da dare più garanzie all’acquirente. Ma non teniamo conto che i loro controlli avevano inspiegabili carenze: si sono decisi solo da poco a stabilire che – dal 2008 – alcune anomalie devono comportare la bocciatura del veicolo su cui vengono riscontrate. Sono anomalie per le quali in Italia la bocciatura è prevista da sempre, anche se nella pratica è rara (si sa che le officine sono di manica larga, perché sanno che il cliente troverà con facilità un loro concorrente disposto a promuovere anche un veicolo difettoso).

I punti sui quali la Francia attuerà finalmente un giro di vite sono:
– perdite d’olio dagli ammortizzatori;
– lavafari rotti su veicoli su cui sono obbligatori (cioè quelli dotati di fari allo xeno);
– fari anteriori “disomogenei” (cioè con un proiettore allo xeno da un lato e tradizionale dall’altro);
– liquido freni insufficiente;
– mancanza o usura dei gommini antisdrucciolo sui pedali;
– deterioramento delle cinture di sicurezza;
– malfunzionamento del regolatore in altezza delle cinture;
– cattivo ancoraggio delle cinture al telaio.