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Cartellino rosso per Buffon: nella pubblicità senza cinture

Lo ammetto in partenza: non mi piace il calcio e ancor meno mi piacciono i calciatori. Ho maturato questa convinzione in decenni di scandali (dalle scommesse al doping) che ci hanno regolarmente offerto, senza che la maggioranza di noi battesse ciglio (altrimenti non si spiegherebbe come mai nell’ambiente ci siano ancora tanti soldi da rendere possibili i maxi-stipendi di cui si legge a ogni calciomercato). Ma non scrivo queste righe per pura antipatia: purtroppo mi è sufficiente raccontare il fatto così com’è.

In questi due giorni, Gigi Buffon è “in copertina” per essere diventato padre e per essere – se non ho capito male – l’unico calciatore italiano a essere presente in una classifica In questi due giorni, Gigi Buffon è “in copertina” per essere diventato padre e per essere – se non ho capito male – l’unico calciatore italiano a essere presente in una classifica internazionale di campioni. Io ci aggiungo che è protagonista di uno spot che sta andando in onda, dove lo si vede seduto sul sedile posteriore di un taxi senza cintura allacciata. E dire che i calciatori – secondo la solita retorica che accompagna lo sport – dovrebbero avere un comportamento esemplare (almeno negli spot, non dico nella vita privata). E che ora persino i tassisti (categoria “allergica” alle cinture, tanto da essersi sempre battuta per esserne esentata) hanno cominciato a mettere sulle loro auto cartelli che invitano i clienti ad allacciarsi…

  • antonio |

    Buonasera riferito alla pubblicità di Buffon;tutti i commenti fatti in questa e in altre sedi mi sembrano proprio l’assurdità in persona ,perchè fare dei commenti a spot pubblicitari o film che non rispettino leggi o altro mi sembra che si sia perso il contatto con la realtà.Credo che chiunque a tutte le età sappia distinguere un film dalla realtà o da quale che siano le norme della vita quotidiana.
    [risponde Maurizio Caprino] Proprio perché la gente non sa ancora che deve allacciare le cinture anche dietro, sarebbe utile che qualcuno glielo comunicasse. E cosa c’è di meglio di uno spot di un personaggio famoso? Faccio notare che gli spot, proprio perché dichiaratamente non hanno la pretesa di fotografare la realtà, possono tranquillamente permettersi di rispettare anche leggi che nessuno nella pratica quotidiana rispetta.

  • paolo |

    Dai, un po’ di tolleranza, probabilmente buffon è rimasto fermo alle leggi di 20 anni fa, lui è alto 1.91.

    [risponde Maurizio Caprino] Esatto, proprio vent’anni fa: la legge 111, che rese obbligatorie le cinture (per i posti posteriori entro in vigore il 26 aprile ’90), è proprio dei primi mesi dell’88. Scherzi a parte, la cosa che fa rabbia è che molti hanno preso l’abitudine di non mettere la cintura posteriore perché era scomoda da indossare, ma su molte auto moderne non è più così. E tra queste auto ci sono proprio i lussuosi modelli che solo i calciatori e pochi altri possono permettersi…
    Certo, di fronte a un incidente, la scomodità vera o presunta è un argomento che non regge. Anche il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, nel nostro forum del 19 dicembre ha lanciato l’allarme: tra i morti, ora che molti passeggeri anteriori si allacciano più o meno sempre, ci sono sempre più passeggeri posteriori. Senza contare che chi è seduto dietro potrebbe uccidere chi sta davanti: anche nel più banale degli incidenti frontali, un corpo umano viene proiettato in avanti con l’energia di una valanga.

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