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Milano non vuol fare cassa con le multe? Allora insegni le nuove leggi ai suoi vigili

Ieri su “La Repubblica” c’era un’intervista al comandante della Polizia locale di Milano, per commentare i risultati della ricerca di Ambiente Italia sul numero di multe comminate dal Comuni (si veda il post del 19 novembre in questa stessa sezione). Il comandante spiegava alla mia collega che Milano è solo quarta in classifica e ciò, dato l’elevato numero di veicoli in circolazione, dimostra che il Comune non intende le multe come un mezzo per fare cassa.
Il ragionamento non fa una piega. Ma resta da spiegare come mai i vigili milanesi non applichino la parte del decreto Bianchi che obbliga a rendere visibili i controlli di velocità. Se è vero che non c’è l’intenzione di fare cassa e quindi si agisce in buona fede, vuol dire che i vigili sono ignoranti. Il che forse è anche peggio rispetto a chi agisce in mala fede.

Il tutto, fermo restando che io sono favorevole ai controlli a sorpresa. Questo deve essere chiaro. Ma c’è una legge e i servitori dello Stato devono applicarla. Anche se è sbagliata: a cambiarla deve provvedere il Parlamento.