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Il ministero si ricorda: stop ai guardrail con vecchie omologazioni

Sono anni che i ministeri cambiano nome e competenze, in nome dell’immagine e (almeno così si dice) dell’efficacia organizzativa. Di ulteriori cambiamenti si è parlato anche nelle cronache dei giorni scorsi, nel quadro di proposte per ridurre i costi della politica. Poi però è difficile che qualcuno parli delle conseguenze di tutte queste modifiche. Che, per quanto riguarda gli argomenti di questo blog, sono rilevanti: gli apparati ministeriali non avevano ancora del tutto digerito l’accorpamento tra Lavori pubblici e Trasporti deciso da Berlusconi nel 2001 che già Prodi aveva ripristinato la separazione. Non basta: con l’occasione, si è pensato di far passare alcune materie dalla competenza degli ex-Lavori pubblici (ora Infrastrutture) a quella dei Trasporti.
Tra queste, l’omologazione dei guardrail. Il 15 novembre, il capo del dipartimento Trasporti terrestri (di cui fa parte la Motorizzazione) ha scritto una circolare in cui ammette che il passaggio di competenze dev’essere ancora perfezionato, ma ricorda che da tre mesi è scaduto il regime transitorio, per cui per tutte le opere i cui bandi di gara siano posteriori al 20 agosto occorrerà usare guardrail conformi alle norme omologative più recenti e severe. Meno male che, nel caos del passaggio di competenze, si sono ricordati almeno di questo. Ma quante altre questioni restano nel cassetto, in attesa che la burocrazia ministeriale si dia una riordinata?

Beninteso, con questo non voglio attaccare tanto la burocrazia ministeriale, quanto la politica che la fa cambiare in continuazione e la stampa che dà risalto solo agli annunci sui cambiamenti senza poi indagare sulle conseguenze che essi portano.

  • giuliano |

    nel frattempo, coi tempi della burocrazia italianA motociclisti e automobilisti muoiono a causa dei guaRd rail assassini…. tante cadute in moto potevano essere solo delle contusioni invece spesso i guard rail diventano delle vere e proprie ghigliottine. si, giusto aspettiamo i tempi della burocrazia e della politica. chissà perchè nei paesi civili certe soluzioni vengono adottate….

    [risponde Maurizio Caprino] Una buona notizia, anche se piccola: l’Aisico (l’Associazione degli ingegneri della circolazione) ha avviato i test sui guard-rail "a misura" di motociclista. Speriamo che, tra i vari passaggi successivi ai test, non passi troppo tempo prima di cominciare a vedere queste barriere ai lati delle nostre strade.

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