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Decreto Bianchi / Anche l’ex superprocuratore Vigna lo critica

Allora non sono solo poliziotti assatanati e giornalisti criticoni come me ad accorgersi che il decreto Bianchi serve a poco: dopo i primi giorni di silenzio, anche altri si accorgono delle falle e dei problemi che crea il provvedimento. Vi riporto il comunicato appena diramato dall’Associazione familiari delle vittime della strada, che riprende le opinioni dell’ex superprocuratore antimafia Pierluigi Vigna. Io condivido in pieno.

Bianchi si lasci guidare dal procuratore Vigna.

Arrestare i killer al volante per arrestare la strage.

 

 

L’Aifvs apprezza l’intervento del magistrato Pier Luigi Vigna sul Messaggero di oggi:”E’ mia opinione che si debba arrivare a prevedere, per i casi piu’ gravi, l’arresto in flagranza, l’obbligo e non la facolta’ di sottoporsi al test alcolemico e sanzioni penali più efficaci con esclusione della sospensione condizionale”.

Non e’ accettabile che intere famiglie vengano distrutte da incoscienti delinquenti che guidano ubriachi o sotto l’effetto di droghe.

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada chiama a raccolta tutti coloro che hanno conosciuto il terribile dolore della perdita di una persona cara per “colpa grave” di un delinquente.

Contattate l’associazione al sito www.vittimestrada.org.

Dobbiamo pretendere immediatamente, con forza, cinque irrinunciabili provvedimenti:

  1. l’istituzione del reato di “colpa grave” per coloro che, assumendo droghe o alcool, si mettono nella condizione di uccidere. Chi sotto alterazione psicofisica provoca la morte di un innocente non deve beneficiare delle attenuanti, degli sconti di pena, del patteggiamento o la sospensione condizionale della pena. Deve scontare con il carcere il delitto commesso ed essere d’esempio per sè e per gli altri.
  2. Chi guida non deve bere. L’etilometro deve segnare 0.0. E’ inammissibile esporre tutti al rischio di essere equiparati a dei delinquenti: la quantita’ di alcool ammessa dal risultato dell’etilometro varia da soggetto a soggetto. Garantire tutti significa impedire a chi guida l’assunzione assoluta di alcool.
  3. Le forze dell’ordine devono poter fermare per 24 ore tutti coloro che denunciano i sintomi della persona dallo stato psicofisico alterato. Basterebbe far cessare gli effetti dell’alcool o della droga pertogliere un potenziale assassino dalla strada. Oggi, dopo il decreto Bianchi, a chi si rifiuta di sottoporsi al test viene comminata solo una multa e poi via di nuovo al volante. Una follia!
  4. Applicare il massimo della pena e della sanzione a coloro che si rifiutano di sottoporsi alla prova dell’etilometro e dei test per la droga. In questo modo conviene a tutti sottoporsi al test.
  5. Togliere la patente a vita agli assassini recidivi e sospendere la patente ad alcolizzati e drogati sino alla loro completa riabilitazione.

 

Ministro Bianchi, ascolti e traduca in fatti le parole del procuratore Pier Luigi Vigna. Vedra’ che la strage perpetrata dai killer al volante si arrestera’.

 

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

presidente AIFVS