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Nuovo divieto alla Stazione Centrale di Milano, segnale nascosto, telecamera in agguato

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Andate a prendere parenti in arrivo alla stazione di Milano Centrale per le feste natalizie? Attenzione: da qualche giorno il Comune ha istituito un nuovo divieto di circolazione. Sorvegliato da tanto di telecamera, chiude al traffico privato l’accesso al piazzale sul lato sud-est, per riservarlo ai bus diretti agli aeroporti (la piazza sul lato opposto è riservata ai tram già da un paio d’anni abbondanti).

Nulla da dire, se non che la segnaletica richiede molta attenzione per non farsi multare. Come vedete nella foto sopra, il segnale di divieto è il meno visibile fra tutti quelli che lo attorniano. Tanto più che il divieto non riguarda il tratto iniziale della strada, imboccato il quale ci si trova spesso accodati a un bus, che ostruisce la visuale.

Sarebbe necessario almeno un segnale di preavviso lungo il tratto iniziale consentito. Anche per evitare manovre improvvise.

Anche a chi non ci casca resta la sgradevole sensazione che lasciano le strade italiane: un gran disordine, anche nella grafica dei cartelli. Anche nella Milano capitale 2018 della qualità della vita.

  • Elisabetta |

    La disabilità é una brutta bestia. C’è chi ha difficoltà a deambulare e chi é immuno depresso a cui ė sconsigliato stare in mezzo alle persone.

  • Elisabetta |

    Buonasera Maurizio, io ho ricevuto oggi la raccomandata e anche io ho veicolo destinato a trasporto disabile (presente in auto). La multa é per circolazione in corsia mezzi pubblici, ma cosa differenzia questa area dalle altre? Ė un eccezione? Come avrei dovuto riconoscere questa eccezione?

    Premesso che io evito di passare in queste aree ad accesso preferenziale perché non ne ho esigenza. Sono entrata perché non sono riuscita a leggere in tempo cartello e per abitudine sono entrata.

  • Maurizio |

    Neppure i disabili regolarmente registrati hanno diritto all’accesso in via Sammartini a quanto pare. Ho ricevuto la notifica di pagamento da parte del prefetto dopo aver fatto ricorso e hanno ragione loro!
    Ho chiamato il numero 02 02 02 per delucidazioni: l’operatrice, molto scortesemente ha risposto: “l’accesso è riservato solo ai residenti, del resto in qualche modo devono arrivare a casa loro”. Già, vero, i disabili volano!

  • Automobilista Milanese |

    Purtroppo sono rimasto vittima di questo varco anch’io. La segnaletica è stata posta in una posizione assolutamente non visibile e comunque non permette di percepire il divieto di transito all’automobilista che si accinge a raggiungere il varco. Peraltro, il varco ora adibito al transito dei mezzi pubblici era prima adibito al passaggio dei mezzi privati e questo ingenera ancora più confusione. Ho visto tantissimi altri automobilisti passare dal varco senza rendersi conto del divieto. Occorre che risolvano il problema al più presto, magari prevedendo segnaletica orizzontale, altrimenti risulterebbe semplicemente un modo, scorretto, per far cassa e non per sanzionare una contravvenzione.

  • PIERLUIGI |

    Accompagnavo i miei genitori anziani che hanno difficoltà motorie. Il divieto di accesso non si vede perché ha un normale cartello. Basterebbero delle luci rosse. Sono solo dei delinquenti per fare soldi .É una tassa aggiuntiva. Vergogna!!?

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