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Container “in libertà” sui tir. E alla prima curva allegra ci piombano addosso

Belli squadrati, sembrano incastrarsi perfettamente tra loro, una volta caricati su un camion. Ma è solo un'impressione: se non ci si prende la briga di agganciarli con cavi al pianale del rimorchio, sono sempre soggetti a spostarsi. E per farli rovesciare, portandosi dietro tutto il camion, non serve necessariamente un urto: basta una curva, magari presa un po' allegra.

Lo dimostra un incidente accaduto l'altro giorno nel Salernitano. Solo per miracolo non ci è scappato il morto: l'abitacolo dell'auto travolta dai container rovesciatisi in curva si è trovato in una specie di bolla protetta fra due di essi e il guidatore ha solo dovuto attendere che spostassero tutto per poter uscire sostanzialmente incolume dalla vettura.

Ma si può sempre fare affidamento sulla buona sorte? No, ma è quello che si fa: tra gli addetti ai lavori si sa che la prassi di non agganciare i container non è rara.

  • Paoblog |

    C’è da dire che ci sono anche tanti che non sanno fare il loro lavoro. Tralasciamo la crisi (spesso un alibi per fare le cose male), tralasciamo certe aziende che impongono ritmi serrati agli autisti (e la colpa è anche dei comittenti), ma resta il fatto che in azienza vedo spesso arivare camion con autisti che durante le operazioni di carico/scarico non sono in grado di “vedere” come si deve gestire il carico. E quindi aumentano i danni durante il trasporto, ma anche, va da sè, le perdite del carico per le strade se non gli incidenti.

  • Luigi |

    Sarà ma si vedono certi carichi in giro da far paura. Ieri ero dietro ad un camion che trasportava tronchi in legno con tronchi che fuoriuscivano dalle guide per il doppio e legati solo con delle funi…sarà ma siamo alle solite: le nostre forze dell’ordine ( i vigili, quei bulli che fermano solo chi dicono loro!) dove sono? al bar?

  • Renato58 |

    Arci sorry. Basta con questa storia della crisi. Sono 30 anni che frequento il mondo dell’autotrasporto e la scusa buona per comportarsi da fuorilegge c’è sempre. Come quella di girare con mezzi inadeguati, non fare manutenzione, avere le gomme lisce.
    Prima c’era la compressione delle tariffe, poi l’esternalizzazione, poi, poi, poi. Dobbiamo finire coi camionisti simili ai banditi come in Sudamerica?
    E poi c’è il disgraziato che solo per miracolo non ci lascia la pelle.
    È arrivato il momento di tirare una linea: chi sta alle norme ok, gli altri fuori. Crisi o non crisi. E gli interessi di Confidustria, Confartigianato, Confaffarimieietuoi devono passare in seconda linea rispetto a quelli degli utenti della strada.
    Altro che i 200 euro di multa e i tre punti inflitti a Eboli. Un camionista che combina un simile casino si gioca la patente almeno per un anno!

  • Maurizio Caprino |

    Non chiediamo tanto: occorrono mezzi idonei e c’è la crisi.

  • Renato58 |

    Sorry. Non c’è bisogno di alcun cavo. I container, a norma, si trasportano con appositi semirimorchi dotati di caviglie ad hoc, bloccando le quali il contenitore risulta solidale col telaio del trailer.
    Senza bisogno né di cavi né di altri dispositivi di blocco.
    Altro poi è il problema di chi si improvvisa trasportatore – come nel caso di Eboli – appoggiando il contenitore su un mezzo non attrezzato all’uopo. Tra l’altro i mezzi di fissaggio, molto verosimilmente, sancirebbero definitivamente il “fuorisagoma” del trailer. Ed è un fatto grave, fin troppo tollerato da forze dell’ordine poco preparate in merito.
    Altro ancora è il caso di chi non ha nozione del baricentro del mezzo che guida…

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