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Bollo, Ipt e informazioni sul traffico: la bozza di Def è un libro dei sogni, ma sul monopolio delle notizie lascia tutto concretamente com’è

C'è da sperare che Massimo Giannini abbia informazioni migliori rispetto alle mie. Ieri, il vicedirettore di Repubblica ha scritto nel suo editoriale che il Def approvato l'altro ieri in una riunione-lampo del Consiglio dei ministri è un sano ritorno alla realtà da parte di un premier, Matteo Renzi, che finora ha sempre prediletto gli effetti speciali. Sarà. Ma, se il Def è stato così rapidamente definito, non si capisce perché la pubblicazione ufficiale non sia stata immediata. E, soprattutto, ci sono scritte cose che, per quanto riguarda noi utenti della strada, lasciano interdetti circa le reali capacità di chi ci governa. Sono almeno tre cose. E precisamente le intenzioni di:

– ritrasformare dopo trent'anni il bollo auto in tassa di circolazione;

– rimodulare l'Ipt in base al valore commerciale del veicolo e non più in base alla potenza del suo motore;

– puntare sull'attuale modello di gestione delle informazioni sul traffico.

Quanto al bollo, vogliamo credere che l'intenzione sia più raffinata di com'è stata scritta. Cioè non che "se circoli paghi e se lasci l'auto in garage no", ma che che s'intenda arrivare, nel lungo periodo, a un sistema di tassazione proporzionale all'uso che si fa delle strade: più chilometri, più euro. Come si sta sperimentando in Olanda, grazie a sistemi satellitari. Solo che in Olanda ci sono meno veicoli e il territorio è ben più piccolo e piatto, quindi tutto si presta meglio (e non a caso in altri Paesi si va ben più cauti). Si potrebbe allora ipotizzare che Renzi pensi a scaricare sul prezzo della benzina un sovrapprezzo tutto sommato modesto per coprire il gettito del bollo che verrebbe a mancare, risparmiando tra l'altro un bel po' di quattrini e complicazioni perché si potrebbe finalmente smantellare il caravanserraglio della riscossione, in mano alle Regioni e – talvolta – anche a certi loro interessi particolari. Ma alzare ancora il prezzo della benzina fa temere l'inflazione. E infatti proposte del genere si fanno da decenni, ma non sono mai arrivate in porto. Quindi, il timore è che anche questa proposta di Renzi sia destinata solo a far fare temporaneamente bella figura al premier e a dare un alibi alle Regioni e a tutti gli altri che vogliono lasciare inalterato il caos attuale, con tutti i suoi assurdi e disservizi.

Quanto all'Ipt, il discorso è analogo: certo che sarebbe giusto farla pagare in base al valore, ma chi determina il valore giusto? Ci fidiamo di quello che dichiarano al Pra gli interessati, ben sapendo che sarà ben più basso se non si attueranno massicci (e pressoché impossibili) controlli incrociati sui movimenti di denaro tra acquirente e venditore? Mah…

Quanto alle informazioni sul traffico ("attuazione del piano Its, in gergo tecnico"), la bozza di Def cita come esempio virtuoso il Dm 39 del 1° febbraio 2013, che ha recepito la direttiva europea 2010/40. Solo che il Dm, di fatto, disegna un quadro in cui le informazioni restano patrimonio dei gestori di strade e dello Stato, chiudendo di fatto la porta a qualsiasi società privata voglia acquistarle e rivenderle ai propri clienti disposti a pagare per ottenere un servizio premium. Così resta l'attuale oligopolio di fatto, che ruota praticamente attorno attorno ad Autostrade per l'Italia. Per un documento che tende allo sviluppo del Paese, ci si aspetterebbe qualcosa di diverso.

  • peofsz1600 |

    Perchè possedere un’auto deve essere tassato e possedere una bicicletta no? Ci sono biciclette che costano ben più di una utilitaria, o di una vettura con tanti Kw e tanti anni di vita.
    Anche la IPT dovrebbe essere eliminata per risollevare il mercato dell’usato, senza contare che le province dovrebbero sparire.
    Il gettito mancato deve essere spalmato sul carburante, eventualmente tenendo conto di una forma di deducibilità per chi lavora con i veicoli (autotrasporto, taxi ecc).

  • nino |

    l’abolizione del bollo sarebbe troppo utopia caricarlo sulla benzina non male oppure un minimo per ogni auto così pagherebbero tutti.
    grazie

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