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Due segnali, due pannelli e tanta confusione. Benvenuti a Lecce

Lecce segnali sbagliati

Secondo voi, che cosa vogliono dire i segnali di questa foto, scattata al principale ingresso nel centro abitato di Lecce (quello da Brindisi)? Codice della strada alla mano, partendo dall'alto, abbiamo un preannuncio di divieto di circolazione per pullman che scatta 150 metri dopo e un obbligo di svoltare a destra per tutti i veicoli tranne i bus urbani. Un controsenso: se l'obbligo vale – come in effetti vale, stando al cartello in basso - per tutti gli autobus (tranne quelli urbani) dal punto in cui è installata la segnaletica, non si capisce come mai poi per altri 150 metri il cartelloo in alto consenta di andare ancora dritto a tutti i pullman. Nemmeno il tempo di formulare bene al proprio cervello la questione e dagli occhi arriva una risposta.

Infatti, basta osservare un attimo il traffico per accorgersi che quel divieto di svolta è ignorato da tutti. Peraltro, quei 150 metri di strada sono troppo importanti per il traffico cittadino per poter essere chiusi. E allora si fa strada l'unica spiegazione ragionevole: quei segnali sono sbagliati, i guidatori locali lo sanno e a noi forestieri non resta che seguire la prassi.

Probabilmente, l'intero gruppo segnaletico si riferisce solo ai pullman, mentre quel divieto di svolta, per come è segnalato, vale per tutti i veicoli eccetto i bus urbani. E, in effetti, in una città turistica come Lecce c'è un'alta probabilità di vedere limitazioni ai pullman. Ma ci voleva così tanto a mettere solo il divieto di transito per bus accompagnato da un solo pannello integrativo?