Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

I bolli pazzi sopravvivono a delega fiscale e legge di stabilità. Altro che spending review

La delega fiscale ha preso la sua forma definitiva ed è confermato che sorvola bellamente sul bollo auto. Le conseguenze non sono solo quelle che ho denunciato poche settimane fa sulla frammentazione delle regole: sono frammentati pure gli archivi, che sono regionali. Il che non solo è uno spreco (non sono bastate le polemicone sulle spese allegre delle Regioni, esplose nell'ultimo anno e mezzo assieme al caso di Batman-Fiorito nel Lazio), ma anche una clamorosa contraddizione del principio dell'archivio unico che si cerca – anche se in modo giuridicamente sgangherato – di portare avanti in seguito all'ultima legge di stabilità.

Ma non basta ancora: la frammentazione espone anche ai rischi legati alle incerte sorti societarie dei soggetti cui le Regioni affidano la gestione del bollo auto. Lo dimostra il caso del Molise, una terra che non fa notizia sui media nazionali ma che invece qui va citata a monito perenne.

Accade che il gestore, Esattorie, sia da tempo in cattive acque, tanto da aver richiesto un concordato preventivo. Così ha bloccato la sua attività, tenendosi l'archivio. La Regione, stretta dalla necessità di mandare comunque avanti le attività, ha fatto subentrare in corsa l'Aci. Il quale si è sobbarcato un compito ingrato: riprendere le fila di un'intera attività senza partire da un passaggio di consegne. Risultato: irregolarità contestate anche a chi è perfettamente in regola. Così negli ultimi giorni la Regione sta facendo partire lettere di scuse, in cui s'invitano i cittadini a non considerare le contestazioni ricevute a gennaio perché nel frattempo la loro situazione è stata approfondita.

Non so se né quanto questi approfondimenti ci siano stati davvero. Ma so che si sono spesi soldi inutilmente (se non altro per le lettere di addebito e poi per quelle di scuse) e che molte delle contestazioni hanno riguardato veicoli con sospensioni pneumatiche o con gancio di traino, che sono due elementi determinanti per applicare alcune tariffe sui mezzi pesanti. E, soprattutto, sono due dati tecnici, che come tali sono in possesso della sola Motorizzazione.

Fino a quando non ci sarà un archivio unico (cosa prevista dalla legge di stabilità) e questo archivio non sarà esteso anche al bollo auto (cosa non prevista dalla legge di stabilità, un po' per distrazione e un po' perché sarebbe lesa maestà nei confronti delle Regioni) non ne usciremo.

  • Fabius |

    Ma come? Il federalismo fiscale non era la panacea per tutti i mali, l’arma finale contro lo stato centralista ed oppressore? Ahhhh, ho capito…si è trattato della solita ottima occasione per aumentare la burocrazia e fornire altre ottime mangiatoie ai tanti politicanti…
    Come al solito, in italia (con la i minuscola voluta) nulla, ma proprio nulla, di nuovo sotto il sole…

  Post Precedente
Post Successivo