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I nuovi rischi di aquaplaning sull’A4 a Milano

A4 acqua

A4 acqua 2

Piove da giorni su buona parte d'Italia e, secondo le previsioni, continuerà per altri giorni. Così emergono pericoli che un po' i cambiamenti climatici e un po' la diffusione dell'asfalto drenante ci avevano fatto dimenticare, perlomeno sulle autostrade e le superstrade più importanti. Guardate invece queste due foto, scattate a Milano sul tratto urbano dell'A4 (da Sesto San Giovanni a viale Certosa). Osservate, in particolare, la striscia che corre vicina e parallela al guard-rail centrale: è acqua che ristagna e che in alcuni punti forma pozzanghere, quindi con rischio di aquaplaning.

Il problema sembra nato dalla scorsa estate, quando sono partiti i lavori per realizzare la quarta corsia dinamica su questo pezzo di autostrada sempre intasatissimo e non ampliabile in altro modo perché stratto fra case e capannoni: da allora lo spartitraffico pare favorire proprio il ristagno d'acqua.

Certo, quel tratto è percorso da tantissimi pendolari, che il problema lo hanno già notato abbondantemente. Ma è anche parte di itinerari di lunga percorrenza, da dove passano tanti altri guidatori ignari.

Attenzione, dunque.

  • Paoblog |

    Leggo oggi di un incidente: L’uomo alla guida di una Fiat Punto stava percorrendo viale Europa, una strada nel centro cittadino, quando ha perso il controllo a causa di una lastra di ghiaccio formatasi nella notte sull’asfalto. Il veicolo senza controllo è finito nella corsia opposta, e si è infilato sotto un camion…
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    Un incidente come tanti con un esito tragico? Si e no… perchè andando avanti nella lettura si scopre che: La strada dove è avvenuto il sinistro è una via a scorrimento veloce, che in alcuni tratti ha un fondo irregolare che inganna gli automobilisti: quando piove si formano ampie pozzanghere, nelle notti di inverno invece sono frequenti le formazioni di ghiaccio.

  • arthemis |

    in quel tratto di A4 sono segnalati i lavori, anche la segnaletica orizzontale è del tipo provvisorio – ma quando hanno messo gli autovelox per far rispettare il limite ridotto di velocità si sono tutti arrabbiati…

  • Paoblog |

    Non solo aquaplaning ovvero ci sono tratti, ad esempio sulla Via Novara, in cui il ristagno provoca le solite “piscine” (chiamarle pozzanghere è riduttivo) e quando arriva una macchina in velocità (quasi sempre) solleva un’onda che invade la carreggiata opposta.
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    Va da sè che i malcapitati in arrivo ricevono una massa d’acqua inaspettata sul parabrezza. Il primo istinto per molti è di frenare e viste le ridotte distanze frai veicoli…
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    Questa ondata che arriva non riesce ad essere smaltita in un sol colpo dal tergicristallo, se già in funzione, ma è ancor peggio se in quel momento non piove e quindi il tergi è spento.

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