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Rincari autostrade 2014 – Quanto c’è da fidarsi delle intenzioni del ministro

Dunque, qualcosa da rivedere c'è. Stamattina Maurizio Lupi ha detto per la prima volta che il meccanismo automatico di aumento annuale dei pedaggi autostradali non può continuare così com'è. Per farlo non si è affidato a un comunicato stampa, ma "ci ha messo la voce" su un'emittente molto ascoltata dai pendolari (Radio24) in un orario, le otto del mattino, in cui proprio loro sono più "presenti" e arrabbiati. I pendolari saranno stati contenti perché Lupi ha annunciato che sta lavorando su abbonamenti con sconti del 20% per loro e gli autotrasportatori, cosa che tecnicamente non si preannuncia facilissima se non altro perché occorrerà trovare un accordo su cosa s'intenda per pendolare (per esempio, teoricamente ci sono anche pendolari da 3-400 chilometri al giorno). Inoltre, non dimentichiamo che:

– l'idea di Lupi non è rivoluzionaria, perché già da quattro anni sulla Milano-Laghi lo sconto è concesso da Autostrade per l'Italia di sua iniziativa e arriva al 68,5%, sia pure ristretto a determinate fasce orarie e alle "autovetture con a bordo almento quattro passeggeri", quindi a chi si muove in car pooling;

– probabilmente non sarà facile estendere gli sconti car pooling a tutto il territorio nazionale, visto che (almeno finora) è necessario ricavare ai caselli una pista riservate e la stessa Autostrade per l'Italia il car pooling lo promuove anche a Roma, ma solo fornendo sul proprio sito una piattaforma per cercare e offrire passaggi in auto.

Ma, soprattutto, riascoltando le parole pronunciate da Lupi stamattina si vede un tono molto conciliante nei confronti dei gestori autostradali e, soprattutto, una sorta di garanzia che il Governo non farà mosse a sorpresa a loro sgradite (anche perché poi a Lupi i gestori devono fare il "regalo" di lasciare meno ritardi possibile nelle opere dell'Expo, che al ministro sta molto a cuore se non altro perché si tiene nella sua Milano). E, nella volontà di revisione annunciata, il ministro non ha incluso la valutazione degli investimenti effettuati, che per quanto riguarda alcuni importanti aspetti della sicurezza vengono fatti pesare sulla tariffa indipendentemente dalla spesa realmente sostenuta dal gestore, dal modo in cui si è scelto in quali punti intervenire e da come sono poi stati fatti i lavori.

Dunque, aldilà dei titoli che queste dichiarazioni inevitabilmente fanno fare a noi giornalisti, il ministro non si è discostato poi tanto da quando aveva detto che nell'opinione pubblica ci sono "ingiusti pregiudizi" sull'operato dei gestori in materia di investimenti. Eravamo al Senato pochi giorni dopo la strage di Acqualonga, su un tratto appena riqualificato nell'ambito proprio dei programmi d'investimento in base ai quali il gestore ottiene il rinnovo della concessione e gli aumenti tariffari.

A questo punto, speriamo di sbagliare e che Lupi farà fuoco e fiamme su tutto il fronte. Ma il dubbio che la sua uscita faccia parte della serie "annunci su materie che tornano d'attualità durante le vacanze e servono per far guadagnare un po' di popolarità persa nei giorni normali tra spread, Imu, riforme che non si fanno e teatrini politici vari", che è un classico della strategia mediatica dei governi e anche in queste feste ha già avuto un episodio come quello dell'omicidio stradale.

  • Alessandro Patanè |

    E’ una cosa scandalosa, invece di aprire la procedura di infrazione trovano un escamotage per aprire un’altro fantomatico tavolo di discussione. per Onestà intellettuale si invita a rivedere due trasmissioni di report ben datate dove venivano evidenziate delle anomalie che a distanze di divesresi anni non si sono sanate. Prima parte


    Seconda parte


    Esiste una procedura d’infrazione aperta per tutto questo? non mi pare…….

  • Renato58 |

    Concordo con l’analisi al 100%. E mi domando: perché i direttori dei principali quotidiani e Tg continuano ad abboccare? € una pantomima elementare, da prima lezione della scuola di giornalismo, eppure nessuno dei Grandi Comunicatori ha mancato di sparare il “notizione” in prima pagina o in copertina nei titoli di testa.
    Non c’è bisogno di essere anti governativi, anti sistema o anti tutto. Basta un briciolo di professionalità. E non credo che le vendite o l’audience ne avrebbero risentito molto se avessero piazzato Cancellieri o Lupi in cronaca in 10 righe a pagina 36…
    È una sorta di riflesso pavloviano: il ministro dice… e io gli pubblico in bella vista la bischerata, anche se so benissimo che è aria fritta.

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