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Gomme invernali a prezzi bassi – Occhio al battistrada: le lamelle non bastano

Andate dal gommista. Consapevoli della loro importanza per il clima che c'è nella vostra zona, gli chiedete pneumatici invernali, facendogli però presente che non potete spendere tanto. Voi non lo sapete, ma gli state servendo su un piatto d'argento un'occasione per fregarvi: se non è un operatore scrupoloso, vi offrirà gomme di marca pressoché sconosciuta e senza il solito marchio con le tre montagnette e il cristallo di neve che contraddistingue le invernali (Download Pieghevole Inverno in Sicurezzz e in regola 2013-2014). Lui obietterà che i tasselli del battistrada sono incisi con le lamelle, cioè quegli intagli (fessure trasversali filiformi) disegnate per far "incastrare" dentro di esse, dando aderenza alla gomma.

Non credetegli: è vero che le lamelle hanno esattamente quella funzione, ma è altrettanto vero che il grosso dell'aderenza su fondi difficili deriva dalla mescola. Che poi è la parte più costosa di una gomma invernale, perché ha un alto contenuto di silice, che consente di mantenere un'elevata morbidezza (che dà aderenza) anche al freddo.

E infatti, nei recenti test di Assogomma allo Stelvio, è stato dimostrato proprio che la mescola conta più della lamellatura (Download CS_Test Invernali_PassoStelvio_2013), usando speciali pneumatici sperimentali in cui tra l'altro le lamelle sono state abbinate alla mescola estiva, esattamente come accade nelle gomme che potete trovare in super-offerta.

Una buona alternativa per risparmiare, invece, è costituita dalle gomme "all season", cioè un compromesso per tutte le stagioni. Ma non da tutte: solo da quelle che hanno anche loro il simbolo della gomme invernali. In pratica, rispetto alle invernali "pure", hanno una mescola che è una via di mezzo tra quella invernale e quella estiva e si riconoscono visivamente perché hanno gli intagli solo sulla parte centrale del battistrada (verso i bordi no, per conservare buone prestazioni col caldo). Come dimostrato dal test di "Quattroruote" in edicola questo mese, sono una soluzione di compromesso, buona per chi ha un'auto piccola che usa poco e prevalentemente in città.

  • maxante |

    A quando un po’ d’informazione sulle gomme ricostruite? (attenzione non ricoperte!) per chi vuole risparmiare oltre il 40% sul costo d’acquisto e magari non ha un’auto con prestazioni eccezionali ma deve andare al lavoro tutti i giorni, nel caso non voglia/possa spendere le cifre necessarie alle marche premium che offrono i prodotti migliori, sono da valutare le ricostruite che esattamente come le nuove assicurano ottime prestazioni per i primi tre-quattro anni e poi decadono e possono essere gettate a cuor leggero per il minor costo d’acquisto. Vengono inoltre spesso prodotte in Italia e sono superiori a molti prodotti asiatici nuovi, e assicurano nel periodo invernale tenuta e sicurezza neanche paragonabile a prodotti estivi.

  • m.p. |

    @fiori2
    … è una soluzione, certamente.
    Ma che non deve tralasciare – secondo me – un acquisto “responsabile”.
    La mia esperienza mi ha insegnato che un gommista onesto, attento e scrupoloso alla fine non porta a grosse differenze di prezzo con l’acquisto su internet (gommadiret*** e simili) + installazione.
    Il gommista sa esattamente cosa costa su internet una gomma e probabilmente il suo distributore o ricambista gli permette di fare prezzi più o meno equivalenti.
    E’ pur vero che in una grande città metropolitana la scelta è molto più ampia che altrove.
    Ed è altrettanto vero che per le “termiche” che sono soggette a continui smontaggi e montaggi l’eventuale risparmio su internet può avere una sua rilevanza.
    Ma anche per le termiche, devo dire, il mio gommista ha saputo consigliarmi molto meglio dell’asettico sito internet ed alla fine non con significative differenze.

  • flori2 |

    Comprate le gomme su internet se volete risparmiare

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