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Mamma investita con i figli – L’investitore se la caverà. Perché sui viali dobbiamo tutti imparare ad ascoltare e vedere, a prescindere dalla velocità

Finirà probabilmente con un’assoluzione la vicenda giudiziaria del giovane che domenica sera a Milano ha investito e ucciso una mamma e i suoi due bambini mentre attraversavano imprudentemente un viale periferico. Infatti, guardando le sentenze che la Cassazione ha emesso negli ultimi anni su casi analoghi, si scopre che il motto secondo cui “il pedone ha sempre ragione” è solo un vecchio ricordo da autoscuola. La giurisprudenza si è evoluta, andando a vedere sia il comportamento del pedone sia il tipo di strada in cui è avvenuto l’incidente. E, quando la strada è conformata in modo da escludere la presenza del pedone, ha attribuito a quest’ultimo una quota di colpa maggiore rispetto a quella del guidatore, che non poteva prevedere di trovarsi davanti una persona a piedi.

Dal punto di vista penale, spesso sono gli stessi pm a chiedere e ottenere il proscioglimento del conducente indagato.

Il principio è stato riconosciuto non solo in tratti con un esplicito divieto di circolazione per i pedoni, ma anche dove ci sono guard-rail a altri ostacoli da scavalcare prima di poter camminare sulla carreggiata.

Al giovane che ha investito la mamma e i bimbi resteranno quindi lo choc e tutti i fastidi legati alla sospensione della patente (che in questi casi scatta praticamente in automatico) e al procedimento giudiziario.

Ma gli aspetti giuridici entrano in gioco solo dopo l’incidente. Per evitarlo, è fondamentale che pedoni e guidatori si rendano conto di due cose:

-        su molti viali con luci e alberi la visibilità è molto minore di ciò che si pensa;

-        in certi contesti anche l’acustica fa brutti scherzi, per cui un pedone può credere che non stia passando nessuno e decidere di attraversare nel momento più sbagliato.

La mamma egiziana investita probabilmente non aveva gli strumenti per sapere tutto questo. Ha pagato con la sua vita e con quella dei suoi figli.

  • andrea |

    spero (=ci sono le condizioni) perchè l’automobilista venga assolto;
    – non mi sembra invece che “a bordo strada” i segnali /dissuasori per evitare l’attraversamento siano ben evidenti: responsabilità dell’Ente proprietario della strada?

  • Paoblog |

    MI aggancio alla parte finale del post, per quanto riguarda le cose che bisogna mettersi in mente.
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    Essendo un pendolare, ogni giorno faccio lo stesso percorso ed ho notato il ripetersi di una serie di comportamenti.
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    Ad un certo punto sulla Statale c’è un attraversamento pedonale, con un’illuminazione molto forte che consente all’automobilista di vedere il pedone. Se non fosse che, sistematicamente, i pedoni attraversino 20 metri prima, in una zona totalmente buia e dove, sono invisibili.
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    Io lo so come gira, per cui quando arrivo nei pressi riduco la velocità, ma la maggior parte delle auto che sopraggiungono, mi sorpassano, nonostante il divieto di sorpasso e violando in ogni caso il limite di velocità.
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    E’ vero che attraversare le Statali è pericoloso, così come è vero che in molti tratti non vi sono attraversamenti pedonali. Ma è vero anche che manca le percezione del pericolo.
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    Leggevo tempo fa un articolo che raccontava di un pedone che aveva attraversato (di corsa) la strada,era inciampato, si era fatto male ed aveva pure preso la multa per essere passato in un tratto di strada senza strisce.
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    Il tratto di strada incriminato lo percorro tutti i giorni, andata e ritorno, ed è indubbio che gli attraversamenti non sono sufficienti, ma è altresì vero che sono molti, troppi, i pedoni che piuttosto che fare dieci o venti metri in più ed attraversare in relativa sicurezza sulle strisce, preferiscono sfidare il traffico quasi sempre intenso sulla Statale.
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    E lo fanno senza porre molta attenzione a quello che stanno facendo, come si evince anche dal video a corredo della notizia, dove si vede un pedone che attraversa la Statale, guardando a destra, ma non a sinistra ovvero da dove arriva il traffico e, per non negarsi nulla, intanto telefona. Paradossale.
    Vedi: http://www.cittaoggi.tv/video/cornaredo-ferito
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    Sarebbe stato interessante, poi, se nel servizio video almeno fosse stato evidenziato il pericoloso comportamento del pedone, invece nulla.
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    Un’altra occasione persa per informare e, contemporaneamente, educare.

  • flori2 |

    Il guidatore non è colpevole. Avrà rimorsi per tutta la vita, ma non è colpa sua.

  • piero |

    in quel punto di Viale Famagosta è come se avessero attraversato l’autostrada.

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